La lista di presenza è posta all’entrata della sala
Ordine del giorno
1. Verbale assemblea 18 settembre 2019 PS Lugano (pubblicato sul sito)
2. Decisione su eventuale lancio del referendum comunale contro la decisione del Consiglio comunale del 25.11.19 di ricapitalizzare la Lugano Airport SA. Il lancio del referendum dovrà essere supportato da una dichiarazione di impegno individuale dei membri favorevoli al referendum di raccogliere ognuno almeno 35 firme, che garantisca la raccolta delle 3’000 firme valide di cittadini luganesi necessarie alla riuscita
3. Alleanze elettorali per il Municipio e Consiglio comunale
4. Approvazione termine d’ordine e criterio per le candidature PS al Municipio proposti dalla Direzione: “Le persone interessate a candidarsi per il PS al Municipio si devono annunciare entro il 10 dicembre 2019 al presidente/commissione cerca e devono dare la loro disponibilità a candidarsi anche per il Consiglio comunale”.
5. Approvazione termine d’ordine per le candidature PS Lugano per il Consiglio comunale “Le persone interessate a candidarsi per il PS al Consiglio comunale si devono annunciare entro il 30 dicembre 2019 al presidente/commissione cerca.”
6. Eventuali
Verbale
Marilena sostituisce momentaneamente il presidente PS Lugano Raoul Ghiseltta, in sede PS a preparare gli ultimi documenti da distribuire. Arriva Nicola Schönenberger, presidente Verdi Lugano, con Raoul Ghisletta, che propone di nominare un Presidente del giorno: si chiede di nominare per acclamazione Marilena Ranzi che accetta la nomina.
Viene chiesto tramite emendamento di modificare l’ordine del giorno: si chiede di spostare al punto 2 subito la trattanda prevista al punto 5 (lancio referendum Aeroporto). Senza nessuna opposizione viene accettato l’emendamento.
1. Il verbale viene approvato ed accettato all’unanimità.
2. (punto 5) si entra subito nel merito del possibile lancio del referendum contro la ricapitalizzazione della Società anonima che gestisce l’aeroporto di Lugano. Martino Rossi si mette a disposizione per fare un istoriato della situazione dell’Aeroporto fino ad oggi, momento di valutare se lanciare o no il referendum a livello comunale. L’anno 2019 è stato un anno fatale per lo scalo di Lugano ma non eccezionale, l’aeroporto è un discorso ormai perdente. Troppo vicino alla Malpensa e Linate, Suisse ha abbandonato le rotte, i ticinesi prendono meno l’aereo. Di conseguenza non ha più senso avere una linea su Zurigo. La forte diminuzione dei passeggeri ha fatto il resto. Per Martino investire ancora 10 mio Fr sarebbe un inutile tentativo di salvare uno scalo ormai morto. Il PS ha caldeggiato la trasformazione in aeroporto per voli privati. Una trasformazione lenta e dolce salvando il 50% dei posti di lavoro. Martino termina il suo intervento caldeggiando l’idea del lancio del referendum. Nicola Schönenberger dopo l’intervento di Martino ribadisce che è difficile aggiungere altro: i Verdi da tempo sono dell’idea che bisogna arrivare ad un confronto alle urne e il lancio del referendum è caldeggiato anche da loro. Ovviamente non sarà cosa facile raccogliere 3’000 firme in soli 45 giorni in un periodo dell’anno caratterizzato dalle festività. I Verdi caldeggiano la dismissione dell’aeroporto e il cambiamento dell’utilizzo del sedime aeroportuale, naturalmente non dall’oggi al domani ma con la giusta e ponderata tempistica. Cristina Zanini Barzaghi, municipale PS, ribadisce la necessità del lancio del referendum. Non si può essere d’accordo di immettere ancora soldi comunali e cantonali in questo progetto, che sperpera soldi pubblici. L’aeroporto è un malato terminale, i lavoratori potrebbero venir riassorbiti con un piano sociale all’interno dell’amministrazione comunale e cantonale. Carlo Zoppi teme che i tanti temi aperti potrebbero mettere a rischio le future elezioni comunali. Serge von Gunten non vorrebbe che si facesse con l’aeroporto lo stesso errore fatto anni fa con la dismissione del tram Lugano – Cadro – Dino e chiede di valutare bene la strategia di un referendum. Alberto Leggeri ricorda che il Presidente di LASA è il Sindaco di Lugano e nessuno ha mai chiesto le sue dimissioni alla luce della reale e tangibile difficoltà dell’aeroporto. Ricorda che lasciato libero un sedime così appetibile potrebbe subentrare una smania di speculazione fondiaria molto pericolosa. Il referendum per lui è l’ultima spiaggia. Per Filippo Zanetti il referendum cantonale potrebbe già bastare a frenare il continuo immettere denaro nell’aeroporto. Raoul Ghisletta ricorda la necessità di una coerenza del PS, che in assemblea un anno e mezzo fa aveva detto a chiare lettere che il referendum sarebbe stato lanciato, se la linea del PS non fosse stata attuata: non possiamo ritirarci dal lancio del referendum comunale per essere coerenti con la nostra linea politica, nota a tutti e scritta nei rapporti di minoranza del Consiglio comunale e del Gran Consiglio. Marco Jermini indica che dobbiamo perseguire il bene della popolazione e che dobbiamo dare un segnale forte. Stefano Vassere chiede di preparare un argomentario che aiuti a fare capire come si possono salvaguardare i 77 posti di lavoro. Marilena ricorda che l’aeroporto perde CHF. 260’000.— al mese e poi alla fine se nessuno fa nulla di concreto i lavoratori finiranno per essere comunque tutti licenziati. Raoul Ghisletta ricorda che nei rapporti di minoranza PS del Consiglio comunale e del Gran Consiglio si indica che i lavoratori dovranno essere riassunti dalla Città e dal Cantone, se non avranno alternative. A questo punto si passa ai voti sul lancio del referendum comunale. Con 3 astenuti, nessun contrario viene a larghissima maggioranza approvato il lancio del referendum comunale
3. (punto 2 dell’OdG) per discutere del tema del punto in questione Raoul distribuisce una risoluzione che viene allegata al presente verbale. Franco Molinari chiede il perché il POP l’MPS e Fronte alternativo non hanno aderito alla proposta. Raoul Ghisletta risponde che abbiamo fatto tutto il possibile per raggiungere un accordo ma il POP non si è detto più disponibile all’alleanza, mentre MPS e FA non sono disponibili. Filippo Zanetti si dice contrario nell’assegnare dei capo lista per il Municipio. Francesco Rinaldi chiede se i Verdi ci saranno anche come alleati per la corsa in C.C. Raoul nel legislativo di regola abbiamo sempre corso come sinistra e i Verdi hanno sempre avuto una lista propria alfine di mantenere la propria identità. Carlo Zoppi indica che è un’occasione storica: i rossi e i verdi sono complementari per una giustizia climatica. Marco Jermini indica abbiamo e partiti con punti programmatici comuni. Si mette ai voti la risoluzione presentata: la risoluzione viene accettata con 1 voto contrario, 5 astenuti e una forte maggioranza di consensi.
4. Si passa subito alla votazione per quanto concerne la proposta che i candidati al Municipio avranno l’obbligo di mettersi a disposizione non solo per l’Esecutivo ma anche per il Legislativo. All’unanimità viene approvato il contenuto del punto.
5. Si passa anche per questo punto subito e senza discussioni preliminari alla votazione ricordando che anche per il C.C. dobbiamo avere persone valide, competenti e qualificate. All’unanimità viene approvato il contenuto del punto in esame.
6. Eventuali: Sergio Roic propone un appoggio di tutta l’Assemblea a Raoul nel sostenerlo nella diatriba contro il leghista Lorenzo Quadri. Con l’accordo dell’assemblea Sergio si impegna a scrivere una presa di posizione forte.
L’Assemblea termina alle 13.00
Roberto Martinotti
Segretario PS Sezione di Lugano