Quattro libri pensati e scritti in Ticino, da leggere durante l’avvento in Rosso – 2017. Libri scelti e recensiti da Sergio Roic.

“L’assassino delle vedove” di Pavel Kohout

“L’assassino delle vedove” dell’autore ceco Pavel Kohout è uno dei migliori gialli in circolazione (l’ultima edizione italiana è di Fazi, del 2005). Scritto nel Gambarogno, dove Kohout, divenuto cittadino austriaco a seguito dell’espulsione dalla Cecoslovacchia nel 1968 (lo scrittore si era schierato con i dissidenti a favore di un’apertura politica nel suo Paese) si recava per trascorrere lunghi periodi di vacanza-scrittura, il libro è un terribile affresco della fine di un’epoca e di un regime. Ambientato nella Praga occupata dai nazisti alla fine della Seconda guerra mondiale, mette in scena il poliziotto locale Morava e l’investigatore della Gestapo Bruback a caccia di un sadico killer di vedove che sguscia come un’anguilla tra le maglie della sanguinosa fine del conflitto mondiale. Terribile, teso, con personaggi potenti e contradditori, ecco il “giallo storico” pensato sulle rive del Verbano.

(una casellina curata da Sergio Roic)