Quattro libri pensati e scritti in Ticino, da leggere durante l’avvento in Rosso – 2017. Libri scelti e recensiti da Sergio Roic.

“Poesie” di Giorgio Orelli

Giorgio Orelli per molti di noi che lo hanno letto rimane il “King George” della poesia ticinese e non solo. Grande conoscitore e interprete dei classici, Giorgio Orelli sapeva tradurre (mi confessò durante un’intervista a Rodi Fiesso a pochi mesi dalla morte) i suoni tipici della natura che cambia col variare delle stagioni, oltre a padroneggiare perfettamente tutti i tipi di colore, ambiente e presenza che avvertiva attorno a sé sulle montagne che circondavano l’amata Rodi. Con la sua poesia “Il Campolungo” mi spinse a scalare per due volte l’omonimo passo che separa la Leventina dalla Maggia alla ricerca di quelle speciali pietre chiare che ne caratterizzano la cima. Col “Frammento della martora”, il King si schierò decisamente contro la caccia: “… / A quest’ora la martora chi sa / dove fugge con la sua gola d’arancia. / Tra i lampi forse s’arrampica, sta / col muso aguzzo in giù sul pino e spia, / mentre riscoppia la fucileria”.

(una casellina curata da Sergio Roic)