Il PS continuerà a battersi per una fiscalità equa, per l’AVS, per più posti di lavoro e per il trasporto pubblico
Il sì del popolo alla RFFA è un risultato in chiaroscuro: se da una parte con questa riforma saranno aboliti i privilegi fiscali delle multinazionali, verrà corretta parzialmente l’imposizione dei dividendi e si otterrà un finanziamento supplementare dell’AVS, dall’altra sussistono le criticità di un pacchetto che lega la fiscalità alla socialità e di un prossimo progetto per l’abbassamento della fiscalità cantonale a cui il PS riserverà una ferma opposizione.
Salutiamo con piacere il netto sì alla modifica della Legge sulle armi che permetterà un maggiore controllo del mercato e più sicurezza per i cittadini e per le forze di polizia.
Il no al testo dell’iniziativa “Giù le mani dalle Officine” mostra che i Ticinesi non vogliono mettere a repentaglio il progetto del nuovo stabilimento prospettato a Castione con 200-230 posti di lavoro. Un progetto che il PS ha sempre giudicato insoddisfacente e che sulla base delle dichiarazioni d’intenti dovrà portare allo sviluppo di maggiori competenze con più posti di lavoro, richiamando in particolare il datore di lavoro FFS ad una maggiore coscienza sociale e attaccamento al territorio ticinese.
Con il netto no alla semaforizzazione sul Piano di Magadino, i Ticinesi hanno espresso un messaggio chiaro: per risolvere i problemi di mobilità bisogna investire nel trasporto pubblico, non in progetti inutili.



