Care compagne e compagni,
le votazioni del 21 maggio 2017 concernono due temi ambientali importanti, alle soluzioni dei quali dobbiamo dare il nostro convinto appoggio. Il primo tema riguarda lo smaltimento ecologico dei rifiuti grazie ad un pagamento in base al principio “chi inquina, paga” in tutto il Ticino. Il secondo tema riguarda la svolta energetica della Svizzera da realizzarsi entro il 2050, dopo che finalmente il Governo federale ha deciso di abbandonare la pericolosa produzione di energia nucleare.
Mi soffermo sul primo tema. Il PS e i Verdi di Lugano hanno sempre combattuto il caos legislativo esistente a Lugano in materia di tasse sui rifiuti. Nel 2016 ci siamo opposti con un ricorso al regolamento comunale sulla raccolta dei rifiuti, adottato dalla maggioranza di centrodestra del Consiglio comunale, perché esso non rispettava il principio della causalità nelle tasse sui rifiuti. Finalmente ora il Parlamento cantonale ha tagliato definitivamente la testa al toro: in data 8 novembre 2016 ha approvato la Legge cantonale di applicazione della legge federale sulla protezione dell’ambiente, in cui ha introdotto la tassa cantonale sul sacco. Essa si situerà tra fr 1,10 e fr 1,30 per un sacco di 35 litri e dovrà coprire i costi di smaltimento dei rifiuti solidi urbani combustibili non riciclabili. Accanto alla tassa sul sacco i Municipi dovranno prelevare tasse di base fisse, distinguendo almeno tra economie domestiche e persone giuridiche, per coprire i costi di raccolta e gli altri costi fissi (amministrazione, informazione, investimenti, ecc.). I Municipi potranno stabilire facilitazioni di carattere sociale (esenzione o riduzione dalla tassa base, attribuzione di un certo numero di sacchi gratuiti) ed introdurre eventuali altre tasse causali, ad es. per ingombranti e scarti vegetali. La Lega dei Ticinesi, spaccata in due tra Sopra e Sottoceneri, e andando contro il ministro Zali, ha lanciato il referendum contro la modifica di legge cantonale. Il popolo ticinese si esprimerà il 21 maggio 2017, mettendo, si spera, finalmente termine ad una telenovela d’illegalità e spreco, che dura ormai da quasi 15 anni. Per la Città di Lugano i costi di smaltimento dei rifiuti solidi urbani con la modifica di legge dovrebbero scendere di 1,5 mio. Fr annui. Con i soldi risparmiati grazie al maggiore riciclaggio e con le entrate definite dalla legge cantonale la Città di Lugano potrà e dovrà affrontare altre sfide urgenti, che da tempo secondo il PS Lugano necessitano di una soluzione: investimenti nel settore dell’alloggio, investimenti per i trasporti pubblici e rilancio dei lavori di pubblica utilità per i disoccupati.
Raoul Ghisletta, presidente PS Lugano