Il discorso di Cristina Zanini Barzaghi, Municipale Lugano del 5 novembre 2017
Partecipare ad inizio novembre alla vostra premiazione è diventato per me ormai una piacevole tradizione. La vostra manifestazione offre ogni anno sempre più ricchezza alla nostra cultura verde e valorizza il lavoro di tutte e tutti voi, appassionati del giardinaggio.
Ad autunno inoltrato è bello rivedere il consueto splendido diaporama che mostra il vostro impegno nel massimo splendore estivo.
Personalmente ritengo che ogni stagione abbia una sua bellezza verde, tanto che negli ultimi anni addirittura si sta creando un turismo alternativo nei vari parchi, alla ricerca dei colori dell’autunno: detto in modo esotico, andiamo alla ricerca del foliage o dell’indian summer.
Dopo più di 4 anni dall’avvio la campagna “Lugano al verde” si sta consolidando e le diverse iniziative trovano sempre più interessate e interessati, di ogni luogo della città e anche di ogni generazione.
Prova ne è che anche il liceo ha attivato un simpatico progetto chiamato “Sale in zucca” i cui frutti sono stati presentati la scorsa settimana.
Anche la manifestazione primaverile “piante e dintorni” tenuta in via Cattedrale e promossa da Turba e officina del paesaggio ha fatto scoprire a molte persone le nuove potenzialità verdi del centro città.
Sono particolarmente lieta che la collaborazione attivata dal Municipio con l’alleanza per la biodiversità del WWF continua con successo.
L’odierno concorso “balconi per le farfalle” ne è un bellissimo esempio.
Perché coltivare fiori e erbe in città non deve essere solo un privilegio per coloro che hanno un giardino. In altre città vi sono esempi come il bosco verticale di Porta Nuova a Milano dell’architetto Boeri, ma anche nel nostro piccolo si può fare molto per abbellire i nostri edifici incentivando nel contempo la biodiversità.
La biodiversità è ideale per “il giardiniere pigro”: ci invita a godere della natura in modo più contemplativo senza addomesticarla troppo. Creare un piccolo orto mescolato ai fiori, con qualche spazio anche per le “erbacce” oppure coltivare piante e fiori perenni e autoctoni costa veramente poco: ci fa riscoprire abitudini passate e dà anche benessere fisico e psichico. Qualche bustina di semenza, un po’ di terra e un angolo soleggiato bastano per cominciare. Anche senza avere molta esperienza è possibile adornare la propria abitazione con colori e profumi inconsueti.
I risultati del terzo concorso del balcone per le farfalle sono sempre più lusinghieri, e perciò spero che possa diventare una bella tradizione affiancata a quella del concorso classico dei balconi fioriti.
Tutte e tutti voi, vi siete sbizzarriti con la fantasia e anche coloro che non saranno premiati meritano quindi tutta la nostra ammirazione.
Che siano fiori di campo, erbe aromatiche, ortaggi, fiori annuali, gerani classici, rose, edera o altro, è sempre una gioia vedere un angolo verde curato, anche nei luoghi più impensabili! Vi ringrazio perciò di cuore per l’impegno: il verde fa bene a chi se ne occupa ma soprattutto anche a chi ne gode la vista.
Cristina Zanini Barzaghi, Municipale Lugano, Dicastero Immobili, 5 novembre 2017
Foto: Luganoalverde.ch