Programma nazionale contro la povertà. Servizi di aiuto all’alloggio per le economie domestiche socialmente svantaggiate.
Il nuovo rapporto su povertà e aiuti sociali per alloggio, con un’intervista alla municipale Cristina Maria Zanini.
Perché la Città di Lugano promuove servizi di aiuto all’alloggio?
Negli ultimi dieci anni, Lugano è cresciuta notevolmente. Lugano è per giunta una piazza attraente per i nuovi arrivati che investono in immobili. A seguito di questa evoluzione, a Lugano sono aumentati le pigioni e il traffico di pendolari. Ad aggravare la situazione vi è poi la circostanza che la maggior parte della popolazione ticinese percepisce un reddito notevolmente inferiore alla media svizzera. In particolare nell’ambito dell’alloggio, le economie domestiche a basso reddito necessitano pertanto del nostro sostegno.
Cosa fa concretamente la Città di Lugano?
La Città di Lugano promuove misure di sostegno sociale innovative. Nel 2007 ha adottato il «Regolamento sulle prestazioni comunali in ambito sociale» (Regolamento sociale), rivolto alle persone con un reddito molto basso che non beneficiano di altre forme di sostegno.
A queste ultime, la Città eroga contributi finanziari puntuali per coprire determinati costi che esse non sono in grado di sostenere. Tra questi figurano le spese di alloggio e i depositi di garanzia per la locazione di un’abitazione, come pure le spese per la salute e odontoiatriche e altre spese per eventi straordinari. A Lugano assume un ruolo importante anche il Servizio accompagnamento sociale (SAS), che offre un sostegno ad ampio spettro. Questo servizio comunale offre un accompagnamento sociale su misura alla popolazione cittadina. La soluzione di problemi in materia di alloggio costituisce una delle attività principali del SAS. La stessa cosa vale anche per il Regolamento sociale: negli ultimi anni, circa il 30 % delle relative spese totali (che ammontano in media a 500 000 CHF all’anno) è stato destinato alla copertura di spese di alloggio o ai prestiti per i depositi di garanzia. Ciò che invece a Lugano manca sono servizi specializzati di aiuto d’emergenza ai senzatetto. La creazione di un’apposita struttura è in corso di valutazione.
Quali sono le esperienze acquisite dalla Città di Lugano?
I contributi economici e l’accompagnamento sociale del SAS offrono un sostegno mirato agli abitanti con un basso reddito. Questi servizi svolgono una funzione preventiva e contribuiscono al sostentamento di queste persone, evitando che si indebitino o debbano ricorrere all’aiuto sociale. Nel campo dell’alloggio, il rischio insito nei contributi in denaro è di contribuire indirettamente all’aumento delle pigioni. Per garantire un alloggio alle fasce meno abbienti, in futuro occorrerà una strategia di politica abitativa di più vasto respiro. Lugano necessita di un maggior numero di alloggi a prezzi accessibili anche per i redditi bassi. Secondo uno studio del 2013, nei prossimi dieci anni serviranno circa 2000 appartamenti a pigione moderata in più. Dal 2015 abbiamo il mandato politico di promuovere l’offerta di alloggi a pigione moderata, un obiettivo che perseguiamo attivamente. Nel quadro del programma per abitazioni accessibili a tutti, collaboriamo con privati e adottiamo anche misure in prima persona. Finora in Ticino le cooperative edilizie sono molto rare. La Città sta attualmente valutando come potrebbe sostenere in futuro la costituzione di cooperative di questo tipo e altri pro- prietari che intendono offrire alloggi a pigione moderata.
Quali fattori contribuiscono al successo?
I servizi di aiuto all’alloggio a Lugano funzionano bene perché sono flessibili, aderenti alla realtà e rispondono realmente alle esigenze dei singoli. Conosciamo a fondo la realtà sociale della Città, intratteniamo rapporti diretti con le persone e le aiutiamo laddove ne hanno bisogno. Per lo sviluppo futuro della nostra politica dell’alloggio cittadina saranno importanti una buona collaborazione e il coordinamento con il Cantone.
