Nei momenti di crisi l’ente pubblico deve avere un ruolo anticiclico convinto e deciso. Preoccupa pertanto l’idea, sbandierata anche dal ministro cittadino delle finanze Michele Foletti, che preconizza tagli alle spese e agli investimenti della principale Città del Cantone.
La destra si giustifica con il fatto di non voler assolutamente ritoccare il moltiplicatore d’imposta, che era stato abbassato inutilmente di qualche punto percentuale negli ultimi tre anni di vacche grasse. Infatti la maggioranza di centro-destra a Lugano ha votato nel preventivo 2020 una riduzione del 2% del moltiplicatore comunale d’imposta, che andrà a vantaggio unicamente del 20% delle persone (ossia le persone fisiche e le società ricche).
Ricordiamo i dati calcolati dal Municipio in occasione della riduzione del moltiplicatore del 2% nel 2018/2019.
Per quanto riguarda le persone fisiche l’effetto della riduzione di 2 punti di moltiplicatore è stato il seguente:
- nessun vantaggio per 11’460 persone (25%)
- da 1 a 100 fr di vantaggio per 26’060 persone (56%)
- da 101 a 1’000 fr di vantaggio per 8’050 persone fisiche (17%)
- oltre 1’000 fr di vantaggio per 770 persone (2%).
Per quanto riguarda le persone giuridiche l’effetto della riduzione di 2 punti di moltiplicatore è stato il seguente:
- nessun beneficio per 1’330 società (11%)
- da 1 a 100 fr di beneficio per 8’930 società (76%)
- da 101 a 1’000 fr di beneficio per 1’350 società (11%)
- oltre 1’000 fr di beneficio per 240 società (2%).
La grave crisi economica e sociale che fa seguito alla pandemia Covid-19 deve aprire gli occhi a tutti: la direzione non può essere quella di continuare a fare inutili e ridicoli regali fiscali ai benestanti.
La direzione politica deve essere quella della solidarietà e dell’intervento a favore dell’ambiente. Chiediamo il rafforzamento dei posti di apprendistato e di utilità pubblica per disoccupati, il potenziamento degli operatori sociali che si occupano delle persone con disagi, il sostegno al pagamento dei premi cassa malati e degli oneri per alloggi, maggiori agevolazioni per i trasporti pubblici e maggiore sostegno alla cultura “dal basso”. Ma ci battiamo anche per gli investimenti destinati alla restituzione ai cittadini dell’accesso alle rive, all’abbellimento di piazze e strade di quartiere, a ridare finalmente ai pedoni gli spazi pregiati del centro città, ad incoraggiare la mobilità dolce e a una maggiore tutela del patrimonio immobiliare storico, come lo stabile ARL di Viganello. E ribadiamo che dal profilo economico la rinuncia ad investimenti è insensata, perché penalizza l’edilizia e l’artigianato in un momento di crisi.
Raoul Ghisletta, presidente PS Lugano