Eccoci di nuovo qui: scendiamo in campo con la stessa lista, gli stessi volti, ma con maggior consapevolezza.

Il 2020 è stato un anno terribile; ognuno di noi è stato toccato direttamente o indirettamente da un lutto, da una vicenda dolorosa o da problemi economici. La speranza in una rinascita è ora riposta nella vaccinazione, senza però dimenticare di continuare a osservare scrupolosamente le regole della distanza e l’uso della mascherina. Questa pandemia ha fatto emergere il meglio come il peggio della nostra democrazia e ha messo in evidenza tre valori su cui mi voglio brevemente soffermare: la solidarietà, la competenza e la cultura.

La nostra società ha bisogno di solidarietà: solidarietà nei confronti dei più fragili, nei confronti di coloro che hanno sofferto e che ancora soffrono delle conseguenze del maledetto virus. La ricca Svizzera, il Ticino, Lugano devono assolutamente attivare tutte le misure necessarie per aiutare chi è in difficoltà: le famiglie, gli esercenti, i commerci, la cultura, lo sport ecc.

Per governare bene un paese, una città occorrono persone competenti e non semplici candidati «acchiappavoti». La pandemia ha messo in evidenza una travolgente domanda di competenze. Ha dato voce e spazio a virologi e scienziati.
Forse si è capito l’importanza di riconoscere la necessità dello studio, dell’esperienza che non sono surrogabili dalle parole a vanvera del primo che ha voglia di dire la sua. E ciò dovrebbe valere in tutti i campi, sia nella scienza sia nell’amministrazione di una città. Trascorso questo tragico periodo probabilmente la conoscenza avrà qualche amico in più e l’incompetenza qualche seguace in meno. Insomma è ora di tornare a proporre una politica delle idee, di ragionare sulle cose dopo essersi documentati seriamente, dopo aver riflettuto a fondo sulle questioni, dopo essersi confrontati con politici militanti in partiti diversi ma che perseguono lo stesso obiettivo: cioè il bene della propria città, del proprio paese, della propria comunità. Non si parli più alla pancia degli elettori; gli elettori hanno una testa con cui pensare.
La politica è competenza ed esperienza.

Solidarietà, competenza e cultura. Anche la cultura ha sofferto moltissimo dal marzo 2020 in poi. Molti appuntamenti pubblici sono stati cancellati; molti lavoratori e lavoratrici e professionisti della cultura sono in grave difficoltà e noi cittadini abbiamo un maledetto bisogno di vivere momenti di svago e di tornare a frequentare manifestazioni ed eventi culturali: cinema, teatro, concerti, mostre d’arte, spettacoli. Non si capisce perché i Centri commerciali rimangono aperti mentre sale come quella del LAC di 1000 persone, teatri, stadi di calcio e biblioteche hanno dovuto chiudere.
E poi sorrido alla ormai celebre nonché infelice battuta “con la cultura non si mangia”. Quando finalmente questa tragedia finirà, allora sapremo con certezza che la nostra vita senza la cultura è come il giorno senza sole, la notte senza stelle, il corpo senza lo spirito.

Concludo con qualche informazione su di me per coloro che non mi conoscono o mi conoscono poco.

Sulla lista PS, I Verdi e PC rappresento (ed è la prima volta che mi capita!) la generazione dei pensionati, pur essendo un giovane pensionato (sono infatti in pensione da direttore del Liceo di Lugano 2 dal 1° settembre 2019). Ma è bene che in Municipio e nel Consiglio comunale siano presenti uomini e donne di tutte le generazioni: dai più giovani ai meno giovani.

Anch’io naturalmente sono stato giovane; poi ho avuto la fortuna di rimanere giovane lavorando per 40 anni con gli studenti: prima come docente poi come direttore del Liceo Lugano 2. Per cui conosco molto bene e so apprezzare l’entusiasmo dei giovani, la loro fantasia, la loro energia, le loro speranze, il loro senso di giustizia; a questa conoscenza aggiungo un valore che mi viene dall’ età: quello dell’esperienza.

La mia nuova condizione mi regala più tempo per ritornare alla politica attiva. Sono stato consigliere comunale di Magadino e di Pregassona; membro della Direzione del PSA e poi del PSU e segretario della Sezione PS di Lugano; per 10 anni sono stato responsabile delle pagine culturali del settimanale «Politica Nuova». Ho imparato da figure nobili come Pietro Martinelli, Werner Carobbio e gli indimenticati Carla Agustoni e Giovanni Cansani, che la politica va affrontata con impegno, passione, onestà e trasparenza.

Se sarò eletto, se avrò la vostra fiducia, sosterrò una politica delle idee e dei fatti, una politica che persegua il bene dei cittadini; in particolare mi impegnerò nel campo dell’educazione, della cultura e dell’ambiente, temi che conosco molto bene e che so essere molto cari alle famiglie e ai giovani.

La nostra lista per il Municipio è una lista forte per cui non è così importante chi, tra i nostri politici progressisti e competenti, sarà eletto nell’esecutivo di Lugano. Importa esserci! Possibilmente con due rappresentanti (1+1). Solo con una forte nostra presenza sia in Municipio che in Consiglio Comunale potremmo vivere in una Lugano più aperta, più solidale, più sociale e più giusta. Solo unendo tutta la sinistra si può vincere, come si è dimostrato nelle ultime elezioni federali, mandando Marina Carobbio agli Stati e Bruno Storni e Greta Gysin al Nazionale. Mi dispiace che gli amici di Forum alternativo, MPS e Pop non riescano a capirlo; essi preferiscono dividersi sui dettagli dimenticandosi degli obiettivi comuni. La politica autoreferenziale, la politica espressa dai narcisi è una politica di piccolo cabotaggio, che altro non fa che favorire la destra.
Per cui votate e fate votare la nostra lista rosso-verde!

Aurelio Sargenti

Assemblea PS Lugano 12 gennaio 2021