di Rodolfo Pulino

Il 4 marzo, con il concerto dei Derozer al Foce, ho potuto festeggiare vent’anni di esperienza nell’organizzazione di eventi e concerti. Esperienza legata alla mia grande passione (punk, rock e affini) ma che negli anni mi ha poi portato a organizzare eventi di ogni genere, dove ho potuto seguire l’evoluzione e i cambiamenti nel settore notando difficoltà e costi sempre maggiori. Con i primi concerti era davvero facile ottenere permessi e deroghe di orari, con anche costi di logistica e sicurezza sicuramente diversi da quelli di oggi. Per esempio, oggigiorno, per una semplice tombola per anziani sei obbligato per legge a rivolgerti a un’agenzia di sicurezza per poterne “garantire” l’ordine. Se la festa di paese una volta sforava di un’ora non era certamente un dramma, oggi devi cominciare a tirare su i tavoli e abbassare la musica a mezzanotte per non rischiare di disturbare il vicinato.

A questo si aggiungono le sempre più crescenti difficoltà nel trovare sponsor, aspetto addirittura fatale per un evento importante come l’Estival Jazz di Lugano. Nel settore degli eventi si parla infatti spesso di “fallimento del mercato”. Di fatto, se la maggior parte degli eventi culturali e di svago dovesse puntare esclusivamente sulla clientela per coprire i costi, oltre a dover vendere i biglietti d’entrata a cifre decisamente non sostenibili, ci si troverebbe in poco tempo con un’offerta culturale e di svago indiscutibilmente più povera.

Per questo il ruolo della Città è fondamentale. In questo senso Lugano, rispetto ad altre realtà, fa già molto offrendo il proprio supporto agli enti organizzatori (in gran parte no profit) attraverso la Divisione eventi e congressi. Si potrebbe fare di più? Sicuramente dando un maggior riconoscimento anche alle tante realtà alternative che nascono dal basso e che oggi spesso si sentono, dalle autorità, più ostacolate che supportate.

Allo stesso tempo bisognerebbe trovare il modo di agevolare con delle misure concrete le sponsorizzazioni da parte delle aziende presenti in Ticino favorendone anche il legame con il territorio per un futuro con eventi di qualità e alla portata di tutte/i.