Il rapporto Oxfam 2025 illustra come la ricchezza dei miliardari sia aumentata tre volte più velocemente nel 2024 rispetto al 2023. I dati mostrano che i super-ricchi hanno enormi quantità di denaro e le stanno accumulando a un ritmo sempre più veloce. Nel frattempo, malgrado la crescita della ricchezza, la povertà non diminuisce. Il numero di persone  che vivono in povertà è rimasto pressocchè invariato dal 1990. La disuguaglianza è fuori controllo.

Dalla povertà non si esce perché il problema non è la povertà, ma l’estrema ricchezza che ne è la causa. Oltre un certo limite, l’accumulazione della ricchezza si nutre di attività profondamente discutibili sia sul piano legale che morale. Avidità, arroganza  e onnipotenza sono l’espressione del problema psicologico sotteso che va riconosciuto e corretto.

Scrive Luigi Zoja, nel suo saggio Utopie minimaliste, che “la concentrazione di ricchezza può devastare non solo gli equilibri dell’economia, ma anche i processi mentali della vita quotidiana, le capacità minime di relazione e compassione che siamo tenuti a conservare per non perdere il rispetto di noi stessi”.

I super ricchi sono ricercati e accettati per la loro solidità economica e per il loro potenziale contributivo. Sono corteggiati nel tentativo di non lasciarseli scappare, offrendo loro vantaggi fiscali e bei panorami. In questo contesto, l’Iniziativa per il Futuro della GiSo è considerata una minaccia, sia dagli ambienti economici che da una buona parte dell’opinione pubblica, almeno stando agli ultimi sondaggi. Peccato! Proviamo a fare alcune riflessioni. La distanza fra i redditi e le ingiustizie sociali sta crescendo a grande velocità anche in Svizzera, le risorse volte a correggere le differenze sociali si assottigliano perché il debito pubblico aumenta, la crisi climatica flagella il territorio seppellendo i villaggi, generando disperazione nelle persone colpite e costi crescenti e imponderabili per la comunità. Rischiamo di muoverci verso un futuro distopico. Tollerarlo equivale a farci del male, non fare nulla o consolarsi, dicendosi che si fa già abbastanza, è viltà. L’Iniziativa per il Futuro, promossa dalla generazione a cui il futuro appartiene, chiede una tassazione solidale, una maggiore partecipazione a chi ha più mezzi, non soltanto per liberare risorse economiche ma per aiutare a contrastare l’accumulo di insensibilità verso chi mezzi non ne ha. Non significa solo parlare di cifre, ma proporre una riflessione globale, per una svolta culturale e un diverso atteggiamento psicologico verso la collettività. Per questo è importante votare sì all’iniziativa GiSo. Soprattutto per i super-ricchi.

Angela Andolfo Filippini

Membra di Direzione PS Lugano