COMUNICATO STAMPA GRUPPO PS IN CONSIGLIO COMUNALE – 2.02.2017

Il Gruppo PS in Consiglio Comunale a Lugano ha preso parte con e come tutti gli altri gruppi al dibattito ed alla riflessione sulla questione della nomina del Consiglio Direttivo dell’Ente Autonomo LAC, nel quale, ricordiamo, auspicava la presenza di persone di alto profilo tecnico e culturale mentre deplorava la paventata presenza di politici.

Non condividiamo la soluzione di compromesso di cui i media hanno già ampiamente riferito, ma questo non significa che non teniamo al successo del LAC ed al suo debutto quale Ente Autonomo. Anzi! Proprio perché teniamo al LAC quale importante centro culturale e ricchezza cittadina non possiamo accettare che esso cominci a camminare da solo non con la dignità che gli spetta, ma con la vergogna di un accordo che mostra l’incapacità di sanare i conflitti politici e superare il protagonismo in favore di un bene collettivo più ampio.

Plaudiamo alla presenza di Salvatore Carruba e Hans Koch, che sapranno senz’altro dare al LAC la spinta e l’entusiasmo che merita. Buon lavoro, e congratulazioni per questa nuova avventura! Siamo certi che anche da soli, Carruba Koch e i tre membri di diritto potrebbero fare un ottimo lavoro con un Consiglio Direttivo solo a cinque.

Ma non possiamo accettare che chi è stato formalmente bocciato a maggioranza da una votazione democratica in un consesso legislativo possa ritrovarsi ad occupare quella carica per cui è stato rifiutato, perché accettare ciò significherebbe togliere autorità e rispetto al legislativo. Non possiamo accettare che dei ricorsi cadano perché barattati con altro. Questo modo di procedere non è senz’altro un buon esempio di politica, né civile né etica; tutti concordiamo che sia giunto il momento di passare oltre alla vicenda LAC per occuparsi di problemi ben più importanti, ma riteniamo che chiudere la faccenda contrattando e mercanteggiando non rechi nessun onore al consesso democratico di cui facciamo parte in rappresentanza di tutti i cittadini.

Di soluzioni se ne sarebbero potute trovare altre, senza compromessi e accordi poco dignitosi, che mettessero fine a queste schermaglie di bassa lega e a questi giochini politici. Si è scelta questa soluzione: e allora noi diciamo no, perché crediamo nella necessità di un agire corretto e trasparente, anche in politica.