Almeno ottocento persone che in maniera pacifica hanno manifestato a sostegno dell’autogestione. «Il messaggio è che si tratta di una realtà viva». Così il consigliere comunale socialista Carlo Zoppi,  contattato da TicinOnline a seguito della protesta andata in scena sabato pomeriggio per le strade di Lugano.

La manifestazione era stata annunciata lo scorso giugno «per diffondere le culture dell’autogestione al di fuori dello spazio dell’ex Macello». Un’area, quest’ultima, che le autorità cittadine intendono trasformare in uno spazio del tempo libero, degli eventi e della cultura. Sfrattando però il Molino. «Sabato tra i molti presenti c’erano anche famiglie con bambini e anziani, questo dimostra che nella nostra città l’autogestione ha l’appoggio della popolazione».

Tremila metri quadri… da condividere – Per Zoppi, anche autore del rapporto di minoranza della Pianificazione che prevedeva una riqualifica dell’area con spazi per gli autonomi, la via da seguire è dunque chiara: «La cosa più semplice è che una parte dei tremila metri quadri dell’ex Macello restino all’autogestione, sicuramente si può trovare un accordo». E sull’atteggiamento del Municipio, il socialista sostiene: «È ora che cominci a dare messaggi coerenti».