Con il Consuntivo 2017 l’obiettivo di pareggio del bilancio è praticamente raggiunto. La Città può concedersi un momento per tirare il fiato: il prossimo respiro sarà meno concitato, e permetterà alla Città di impegnarsi senza affanno a perseguire i grandi progetti, ma anche di chinarsi sui piccoli importanti progetti per la cittadinanza tutta: potenziamento dei trasporti pubblici, dei servizi di prossimità, della socialità, del sistema formativo non ne sono che possibili esempi.
Complimenti, ma anche attenzione: nonostante i grandi ed encomiabili sforzi della Città, è pur vero che un risultato così positivo è stato possibile solo grazie ad un grande introito imprevisto, risultante soprattutto dalle imposte suppletorie e alla fonte. Ecco perché l’Esecutivo deve restare vigile e lavorare per rinforzare l’equilibrio finanziario e farlo diventare, nel tempo, un’occasione di sviluppo. Elementi fortuiti e straordinari saranno probabilmente sempre presenti, ma la Città deve dimostrare di essere in grado di restare nelle cifre nere anche senza il concorso di situazioni contingenti e non prevedibili.
Grandi e piccoli investimenti devono però essere pianificati nel tempo, affinché la Città possa realmente dimenticare l’affanno e muoversi con sicurezza; con il Consuntivo 2017 si dimostra, ancora una volta, come gli investimenti realizzati siano di molto inferiori a quelli preventivati. Siamo certi che in parte tale differenza sia dovuta a tempistiche burocratiche, ma riteniamo che una Città come Lugano dovrebbe dimostrare un maggior sforzo nel produrre previsioni in grado di realizzarsi. Grandi e piccoli investimenti sono fondamentali per lo sviluppo dell’economia cittadina, ma anche per raggiungere una solidità e stabilità finanziarie reali.
Resta però il problema del debito pubblico, che è senz’altro il tallone d’Achille di Lugano: per il 2017 si rende conto di un debito pubblico verso terzi ben oltre la soglia della normalità. Il gruppo PS ritiene che l’indebitamento pubblico vada assolutamente frenato ed abbattuto, e per queste ragioni chiede a gran voce all’Esecutivo, con la Mozione 3958 Debito pubblico: rientrare in una dimensione ragionevole, che siano elaborate, in tempi brevi, delle strategie a lungo termine per combattere il debito pubblico verso terzi e ridare davvero fiato alla Città.