Lugano, 26 settembre 2018 – INTERPELLANZA
Degrado sociale a Lugano: che risposte intende dare il Municipio?
Il Municipio di Lugano sembra poco interessato ad occuparsi dei temi legati alla povertà e al degrado sociale, se si giudica il fatto che l’interrogazione 939 del 16 gennaio 2018 “Lugano, quale strategia contro la povertà e l’esclusione?” è sempre senza risposta.
Nella stessa chiedevamo al lodevole Municipio di fare il punto sui progetti in preparazione per quanto riguarda una migliore lotta alla povertà e all’esclusione nella nostra Città, ritenuto che la collaborazione fra pubblico e privato vale anche per il settore sociale. In particolare le domande formulate erano: 1) come è evoluta negli ultimi anni la situazione delle persone povere a Lugano e come valuta il Municipio la situazione attuale? 2) Quali sono gli obiettivi e i progetti per lottare contro la povertà e per favorire l’integrazione di queste persone? 3) Che tipo di impegni e collaborazioni esistono tra la Città e fondazioni, associazioni e enti presenti sul territorio, che aiutano le persone povere, emarginate e i rifugiati? 4) In particolare, che tipo di aiuto intende dare il Municipio ai progetti di mensa e dormitorio sociali, portati avanti da associazioni che si occupano delle persone meno favorite a Lugano?
Il drammatico caso del degrado che colpisce da anni una famiglia con 3 minorenni e 18 cani stipati in un appartamento di Pregassona deve essere un campanello d’allarme e deve indurre il Municipio a dotarsi di sufficienti operatori sociali di prossimità.
Chiediamo quindi al lodevole Municipio:
- Quando intende rispondere alle domande dell’interrogazione 939 sulla strategia contro la povertà e l’esclusione?
- Intende rafforzare il numero di operatori sociali di prossimità nel preventivo 2019?
Con i migliori saluti,
Raoul Ghisletta, Antonio Bassi, Simona Buri, Jacques Ducry, Demis Fumasoli, Marco Jermini, Tessa Prati, Nina Pusterla, Nicola Schönenberger, Carlo Zoppi (consiglieri comunali PS- PC, Indipendenti-Verdi)