Il gruppo La Sinistra in Consiglio Comunale a Lugano esprime forti critiche al Piano Finanziario della Città 2026-2033 in discussione durante la seduta di Consiglio Comunale di oggi.
Con questo documento ancora una volta il Municipio evita di definire chiaramente quali siano le sue priorità politiche scegliendo invece di trincerarsi dietro allarmistici proclami di catastrofe imminente. Ancora una volta l’Esecutivo di Lugano dimentica il suo ruolo di ente pubblico, cui spettano dei chiari doveri pubblici relativi alla sua cittadinanza: con il Piano Finanziario 2026-2033 il Municipio deroga a tali doveri dichiarando un sostanziale blocco agli investimenti e dunque alla progettualità, affermando un drastico taglio ai servizi e scegliendo di ricorrere inopinatamente alla vendita dei propri beni.
Ancora una volta il Municipio ha infatti scelto di ignorare le necessità sociali, familiari, culturali, giovanili, climatiche, concentrandosi fermamente sulla falsa e paternalistica narrazione che equipara l’Ente Pubblico ad un invididuo. Ancora una volta il Municipio ha lasciato molte importanti domande aperte: cosa serve davvero alla popolazione, ai quartieri? Quali sono i compiti pubblici cui Lugano vuole rispondere? Quali al contrario considera ormai superflui? In che modo è possibile ottimizzare e migliorare la propria azione destinata alla collettività?
Ancora una volta il Municipio ha consapevolmente scelto di continuare ad incentrare la sua (non)progettualità finanziaria, e conseguentemente politica, sulla necessità del pareggio dei conti: ciò sottintende un venire meno dell’ente pubblico ai suoi doveri, poiché l’Ente Pubblico non deve risparmiare in ottica di guadagno futuro, bensì investire oculatamente i soldi pubblici per garantire i servizi sociali, educativi, abitativi, culturali e via dicendo.
Il gruppo La Sinistra in Consiglio Comunale a Lugano deplora un agire così miope e zoppicante, incurante del suo ruolo istituzionale, incapace di ascoltare le cittadine ed i cittadini e di elaborare una strategia valoriale partecipata e sostenibile per il medio-lungo termine.