Segnaliamo questa interessante intervista a Gianni Frizzo, leader durante lo sciopero delle Officine di Bellinzona. Andata in onda a “Il Gioco del Mondo” di Damiano Realini su RSI La1 il 18 settembre scorso. (link)

La ferrovia, lo sciopero, la pittureria, la lotta, la vittoria e la pedina dell’imperatore presa per le corna. Al Gioco del Mondo tocca a Gianni Frizzo, che dopo 37 anni di lavoro, dal 1° settembre è in pensione. Il leader delle Officine di Bellinzona ci racconterà, con il cuore in mano, il suo percorso segnato da forte umanità.

I suoi primi ricordi risalgono alla morte del padre che ancora oggi gli manca. “Faceva il muratore, e per mia madre è stata davvero dura sbarcare il lunario. È forse in quel periodo della mia vita – confessa Frizzo – che ho cominciato a sviluppare un’avversione per le ingiustizie sociali”.

Così, attraverso le caselle, verranno evocati i giorni caldi della protesta operaia contro lo smantellamento industriale previsto dai vertici delle Ffs, ma Gianni Frizzo saprà portarci anche in luoghi inediti, quelli che incrociano gli scaffali delle sue letture, gli orti di San Vittore e “il tempo da ritrovare”.