MOTIVAZIONI A SOSTEGNO DELLA RISOLUZIONE ASSEMBLEARE PROPOSTA DA MARTINO ROSSI SUL POLO SPORTIVO E DEGLI EVENTI (PSE) E SUL CENTRO SPORTIVO AL MAGLIO (CSM)
Il progetto architettonico che ha vinto il concorso del 2012 è stato stravolto, con conseguenze pesanti. Ricapitoliamo:
Nel 2012 il Team Sigillo vinceva il concorso di architettura per il PSE.
Il progetto prevedeva:
- di mantenere il vecchio campo di calcio, con la sua pista di atletica;
- di costruire a est di questo il nuovo stadio omologabile per la Super League con annesso Palazzetto dello Sport;
- di mantenere i campi di calcio a sud dei due stadi, utilizzati dalle squadre giovanili;
- di edificare due torri amministrative a nord del nuovo stadio e un lungo “Blocco servizi” accostato al lato ovest del nuovo stadio.
Questo progetto è stato successivamente modificato, decidendo di sopprimere completamente il vecchio stadio (campo di calcio e pista d’atletica) per lasciare spazio al previsto aumento del calibro di via Ciani a 4 corsie e inserire altri contenuti nel nuovo stadio. Conseguenze:
- occorre costruire una nuova pista di atletica e si è scelto di costruirla nel Comparto Sud di Cornaredo;
- occorre spostare nel comparto sud i campi di allenamento del FCL, poiché quelli odierni devono lasciare spazio al nuovo stadio e il campo del vecchio è soppresso;
- atletica e campi di allenamento per il FCL nel comparto Sud non lasciano più spazio alle attività delle squadre giovanili;
- per queste si è dunque ideato un nuovo Centro sportivo complementare a quello di Cornaredo, quello al Maglio nel Piano della Stampa, dove saranno inviati i circa 600 ragazzi che giocano oggi a Cornaredo.
La nuova pista d’atletica e altri interventi nel Comparto Sud di Cornaredo costano 11.1 Mio. fr. e il nuovo Centro Sportivo al Maglio 46.5 Mio. fr., oneri finanziari inclusi.
Questi maggiori costi possono essere evitati perché lo stravolgimento del progetto può essere corretto per due motivi:
- l’ampliamento del calibro di Via Ciani, che sottrae spazio ai sedimi sportivi, non è detto che si realizzi: pendono dei ricorsi contro quel progetto viario, che comprende anche Via Stadio;
- anche se Via Ciani fosse allargata, il nuovo stadio e il Palazzetto dello Sport ci starebbero rinunciando a due interventi controversi e costosi, che non c’entrano nulla con lo sport: il Blocco dei sevizi per la polizia sul lato ovest del nuovo stadio e almeno una delle due Torri amministrative a ovest del Palazzetto dello Sport (dedicata al trasferimento dell’amministrazione comunale, per la quale ci sono altre soluzioni, vedi oltre).
Altri 25 milioni possono essere risparmiati realizzando in proprio lo stadio e il Palazzetto dello sport anziché affidandosi a investitori privati cui pagare poi, tramite rate di leasing e canoni d’affitto, interessi quasi doppi di quelli che la Città deve pagare per ottenere crediti da banche o dal mercato dei capitali.
Perché è necessario ridimensionare il progetto PSE
1) Le risorse sono limitate e i due Centri sportivi PSE e CSM sono estremamente cari: 265 milioni di fr. spalmati sì su 27 anni, ma concentrati in particolare nei primi 17. Lo sport è certo da sostenere e si facciano dunque il nuovo stadio e il palazzetto dello sport, ma conservando la pista d’atletica e il vecchio campo per gli allenamenti, rinunciando alla megalomania (altro Centro sportivo al Maglio), al perfezionismo, ai contorni superflui.
2) Lugano ha molti altri progetti incompiuti, importanti anch’essi e costosi:
- Riqualifica del lungolago
- Progetto Stazione e Città Alta (Besso)
- Polo turistico-congressuale del Campo Marzio
- Polo fieristico (proprio nel Nuovo Quartiere di Cornaredo)
- Riqualifica dell’ex-Macello
- Riqualifica di Piazza Molino Nuovo
- Riqualifica del comparto ex-PTT a Viganello (alloggi a pigione moderata e altri contenuti)
- Parco Viarno a Pregassona
- “Casa della musica” con il riacquisto dello stabile RSI di Besso
- Riordino del Pian Scairolo
- Rete tram Centro-Cornaredo e Centro-Grancia
- Progetti diffusi nei vari quartieri
3) La crisi economica e sociale indotta dalla pandemia, e in più la riduzione degli abitanti (e quindi dei contribuenti) di Lugano, peseranno molto sui gettiti fiscali in una fase in cui le spese sociali crescono, oltre che per le conseguenze della pandemia anche per l’invecchiamento della popolazione.
4) Vi sono in zone più centrali possibilità per i bisogni logistici dell’amministrazione cittadina, se si vuole liberare lo stabile di Via della Posta per farne abitazioni e rivitalizzare il Centro: Mizar, Palazzo di giustizia liberato dal trasferimento dei magistrati nell’ex-Banca del Gottardo, ristrutturazione dello stabile Swisscom a Viganello, edifici che dovrebbero sorgere in via Basilea o sul piazzale di Besso, altri spazi amministrativi del Centro rimasti vuoti.
Martino Rossi, 24.02.2021