di Simona Buri, granconsigliera PS

Quando si è nati e cresciuti in valle, è impensabile immaginare di vivere in città … si è disposti a rinunciare a tutte le comodità pur di restare a stretto contatto con la natura e la montagna. Aprire la porta di casa e ritrovarsi direttamente nel bosco è qualcosa di impagabile!
Coi miei tre figli abito a Treciò, un paesino in Val Colla, da sempre denominata “il polmone verde dalla grande Lugano.” Nonostante sia bellissimo vivere qui, tutti i giorni si fanno i conti con un qualche svantaggio. Abitare in periferia vuol dire organizzarsi al meglio, dalla spesa, agli spostamenti, al pianificare le attività del tempo libero. Per esempio, non si può contare sui soli mezzi di trasporto pubblici per muoversi, anche se negli ultimi anni c’è stato un notevole potenziamento. Quindi, dove non arriva l’autopostale, arriva la mamma.
Tra la scuola e le attività extrascolastiche c’è sempre qualcuno da portare o riprendere, inoltre se ci aggiungiamo il lavoro, non è sempre facile conciliare i bisogni di tutti e i ragazzi crescendo hanno sempre più necessità.

La pandemia ci ha fatto scoprire l’homeworking e la possibilità di partecipare a delle riunioni in videoconferenza: io apprezzo moltissimo queste soluzioni e a volte aiuta a salvare capre e cavoli e ci fa risparmiare il tempo che altrimenti dovremmo passare in auto.

Il prossimo anno i due gemelli inizieranno l’apprendistato e tutto il programma ben studiato nei dettagli andrà completamente rivisto. La loro voglia di indipendenza è sempre più importante e quindi insieme dovremo studiare nuove strategie: dove non arriva l’autopostale, i genitori, i nonni… arriverà il motorino, per esempio.
Da qualche anno, essendo separata, i ragazzi vivono anche a Cadro col loro papà: lì si è sempre in periferia, ma molto più vicino a tutto, sicuramente ora stanno apprezzando anche questa realtà… Chissà da adulti dove decideranno di stabilirsi? Chissà come la società in continua mutazione andrà a cambiare le nostre abitudini? Quali esigenze avremo? Il mio impegno va certamente nella direzione di assicurare i servizi adeguati a chi ha deciso di stabilisti nelle periferie più discoste.