Intervento Conti Preventivi 2026, 22 dicembre 2025
Onorevoli Municipali,
Gentili colleghe e colleghi,
Intervengo a nome del mio gruppo per esplicitare la nostra posizione riguardo ai Conti Preventivi 2026 della città di Lugano, posizione che immaginiamo sia già abbastanza chiara a tutti poiché io e la collega Altin non abbiamo apposto la nostra firma al rapporto di maggioranza della Commissione della Gestione, che ringraziamo per aver già ascoltato le nostre ragioni. Il nostro voto, ancora una volta -numeri alla mano- più simbolico che fattuale, sarà dunque contrario all’approvazione di questi conti.
Anche questa volta voteremo contro non certo per inesattezze o problemi contabili, ma per esprimere il nostro dissenso rispetto ai contenuti politici e valoriali che il Municipio e la maggioranza del nostro legislativo sembrano invece propugnare come unica possibilità di sviluppo per la nostra Città. Il gruppo La Sinistra è fermamente convinto che la narrativa imperante secondo cui l’unica soluzione per cambiare la rotta finanziaria della Città consista nel taglio delle spese e nella vendita di beni propri sia ingannevole, fuorviante e miope. Ingannevole, perché distoglie l’attenzione dai progetti faraonici, e fagocitatori di finanze pubbliche, che il Municipio ha messo in piedi negli ultimi anni per la Lugano da cartolina spostandoli invece sulle spese che l’ente pubblico è tenuto a fare per svolgere il proprio compito nei confronti della cittadinanza. Fuorviante, perché suggerisce che per fare fronte alla situazione non sia possibile sostenere nessuna spesa, finanche piccola, che permetta di migliorare la qualità di vita e lo sviluppo del tessuto sociale della Città. Miope, perché senza una politica fiscale coerente con l’ambizione metropolitana di Lugano il Municipio sta di fatto bloccando, per gli anni a venire, la sua capacità progettuale e di investimento. Certo questo sarà materia di discussione per il Piano Finanziario recentemente presentato, ma di fatto, nella sua concretezza e col suo forzatamente ridotto orizzonte temporale, il Messaggio Municipale 12520 con cui il Municipio presenta i suoi conti preventivi per l’anno entrante è figlio di tale narrativa: nessun grosso scossone rispetto agli anni passati, nessuna grande novità, tanto fumo e poco arrosto sul fronte delle evidenti urgenze sociali che lo stesso Municipio non fa mistero di denunciare.
Il disagio giovanile sta toccando punte altissime; latente da anni, esarcebato dalla pandemia, costantemente sottostimato da adulti troppo distratti dalle proprie prospettive per prendere sul serio i giovani, tale disagio è ora evidente a tutti e si manifesta in problematiche ti tipo psichico, dipendenze, indebitamento, comportamenti violenti.
La povertà è un problema sociale concreto: nel mese di novembre la stessa Divisione della Socialità ha organizzato un Tavolo di lavoro sulla povertà i cui risultati mettono in luce l’aumento crescente di difficoltà così come l’aumento crescente di non accessibilità agli aiuti.
La necessità di alloggi a pigioni moderate, cioè sostenibili da chi non riceve aiuti ma anzi ha stipendi medio-bassi, è in netto aumento, al pari -per contrasto- di una spregiudicata speculazione ediliza sempre più attiva sul nostro territorio.
La cultura indipentente è una realtà fattuale in ogni altra città svizzera ed europea, per stare nei dintorni, eppure a Lugano ancora bisogna spiegare che cosa si intende per cultura indipendente.
La crisi climatica è un’evidenza non più negabile.
E il nostro Esecutivo cosa propone di fronte a tutto ciò? Tante idee, pochi dati: il messaggio municipale oggetto di questa discussione nei settori della socialità, della prevenzione, della cultura, della politica climatica è infarcito di “è nostra intenzione fare”, “ci attiveremo per l’implementazione”, “ci attiveremo per concludere”, “si sta valutando come”: il Municipio ha impiegato poche parole e cinque minuti per risparmiare 10 milioni tagliando i servizi (e checché ci dica l’Esecutivo, un feed-back concreto e pubblico sulla qualità dei servizi cittadini dopo i tagli già implementati non c’è stato), mentre per agire laddove lui stesso identifica un bisogno crescente impiega molte parole fumose e pochi dati concreti. A preventivo, nessuna cifra specifica o impegno scadenzato è inserito quale risposta alle problematiche esposte, che il nostro gruppo denuncia come prioritarie da anni. La sensazione è che si veda il problema, ma che la maggioranza politica nell’Esecutivo, voglia convogliare i fondi pubblici verso altri lidi. Più che ai concittadini in difficoltà, alla cittadinanza giovane in balia di un disagio crescente e prospettive future fosche, a famiglie in cerca di stabilità, il Municipio punta a grandi e ricchi contribuenti esteri da attrarre a Lugano, a settori finanziari quale quello del trading, che si vorrebbe anch’esso attrarre in città, a diventare una città di cui parla più che una città in cui si vive quotidianamente.
Il nostro gruppo condivide evidentemente che l’ente pubblico debba mirare ad un’efficienza ed un’ottimizzazione capace di meglio rispondere al suo compito istituzionale, e che non debba nel contempo scartare strade di sviluppo finanziario interessanti. Riteniamo però che sia un compito prioritario e primario quello di pensare prima alla propria cittadinanza e rispondere ai suoi bisogni. Ecco perché un altro punto per noi problematico nella narrativa imperante è quello relativo, in ottica di risparmio finanziario, al personale sipendiato della Città: negli ultimi anni abbiamo sempre criticato il principio di non adeguare l’organico incrementandolo rispetto ad un evidente bisogno in aumento. Ora lottiamo con forza contro il nuovo principio, ispirato dalle logiche cantonali, secondo cui non vanno sostituiti i partenti. Lo dicevamo a giugno e qui lo ribadiamo: la Città non è un padre di famiglia e neppure il CEO di un’azienda, è un Ente Pubblico che deve fare il bene dei suoi concittadini, chiedendo il giusto in corrispondenza dei servizi e degli investimenti che mette in campo per loro. Quindi siamo chiari: anche noi ci opponiamo con forza all’emendamento proposto per chiedere di contenere l’aumento del moltiplicatore. Tale aumento arriva in ritardo, e propagandisticamente viene legato al solo investimento fuori misura del PSE, ma è in realtà necessario da tempo, ed in misura con ogni evidenza maggiore di quanto per ora proposto (basta guardare alle tabelle allegate ai rapporti relativi al prossimo oggetto all’ordine del giorno), per far sì che Lugano cominci finalmente ad autofinanziare i propri investimenti a favore della cittadinanza tutta: a Lugano servono asili nido, luoghi d’aggregazione giovanile, spazi culturali, spazi verdi per combattere le isole di calore, autosili nelle zone discoste, investimenti e progettualità nel trasporto pubblico su tutto il territorio cittadino, e sono solo alcuni esempi. Mi si dirà che questa è la notra visione delle cose. Senza dubbio lo è, solo che l’elenco appena fatto copre ambiti inevitabili e necessari nella vita quotidiana di ognuno di noi, al di là di ogni ragionevole steccato politico e al contrario di aziende di trading, criptovalute o stadi esclusivi.
Per ribadire queste nostre convinzioni, ed assumerci una responsabilità progettuale, il gruppo La Sinistra ha presentato due emendamenti ai Conti Preventivi 2025 proprio a sostegno dei più deboli nella nostra Città, che saranno presentati durante la votazione della divisione Socialità: essi sono pensati per i giovani in difficoltà e per le persone in situazione di fragilità. Sono misure di ridotta entità rispetto alla macchina finanziaria della Città, eppure sono simbolicamente e fattivamente importanti per le cittadine ed i cittadini che potranno beneficiare così di un servizio più prossimo ed efficiente.
Grazie per l’attenzione.
Nina Pusterla