INTERPELLANZA del 5 marzo 2021
L’alimentazione è un fattore molto importante e determinante per la buona salute di tutta la popolazione, ancor più quando parliamo di bambini e ragazzi, cioè quella fascia di età, nella quale si sviluppano le buone abitudini per tutta la vita. Questo può essere garantito dalle mense scolastiche, approvvigionandosi presso piccoli produttori locali, soprattutto per carne, latte, formaggi, ortaggi e frutta di stagione. Inoltre in questo periodo difficile per l’economia locale, l’ente pubblico secondo noi deve essere il primo a sostenere i piccoli produttori ticinesi, ad es. con gli acquisti di alimenti per le case anziani, gli asili nido, le mense per il personale, ecc.
In altre Città della Svizzera, come a Losanna, esistono delle “Dichiarazioni di impegno” in questo ambito che danno degli obbiettivi e indicatori da rispettare, per es:
- % min. di approvvigionamento di prossimità;
- % min. di approvvigionamento svizzero;
- % min. di prodotti con “label” (ingredienti genuini, fair, ecc.) dei quali % min. BIO;
- conformità alle regole di nutrizione (per es. “Fourchette Verte”);
- pasti vegetariani;
- messa in atto di misure di riduzione di spreco alimentare.
Fatte queste premesse chiediamo al lodevole Municipio:
- quale impegno hanno preso gli istituti scolastici comunali per acquistare beni alimentari presso i produttori locali?
- Gli istituti sociali acquistano beni alimentari presso i produttori locali?
- La Città e le società partecipate intendono rafforzare questi acquisti presso i produttori locali? In che misura e con che tempi?
Cordiali saluti,
Elena Rezzonico
Edoardo Cappelletti
Demis Fumasoli
Raoul Ghisletta
Beatrice Reimann
Nicola Schönenberger
Carlo Zoppi