Il PS Lugano ha organizzato lo scorso 7 ottobre un dibattito sulla gestione dei musei, tra pubblico e privato, nell’ambito del Festival Scrittori&Musica al Ciani (riascolta gli interventi in podcast).
Quali sono le idee forti emerse?
I musei con le università sono le strutture più longeve del mondo, ha ricordato Francesco Paolo Campione, direttore del Museo delle culture di Lugano dal 2015. La funzione dei musei è da un lato di conservare il patrimonio (funzione pubblica per eccellenza, ma ovviamente non tutto può essere conservato nei musei: tanta parte della produzione finisce sul mercato e viene conservata da privati) e dall’altro lato di valorizzarlo tramite mostre e pubblicazioni (funzione da “impresa culturale”). Campione ha previsto (anche) per la Svizzera, che ha più musei degli Stati Uniti e della Germania, un’ondata di chiusure o trasformazione per l’80% di essi, nei prossimi venti anni. Di qui la necessità di costruire un modello gestionale aggiornato con i tempi, come ci si appresta a fare con la Fondazione Culture e Musei –ha sottolineato Roberto Badaracco, titolare del Dicastero cultura, sport ed eventi della Città di Lugano. La Fondazione, che vedrà la luce nella seduta del Consiglio comunale di dicembre 2017, dovrebbe diventare il gestore di più musei e puntare sull’autofinanziamento della parte espositiva (mentre il costo del personale per la conservazione del patrimonio e la ricerca, come pure delle strutture rimarrebbe a carico dell’ente pubblico). Manuele Bertoli, capo del Dipartimento dell’educazione cultura e sport, ha indicato che il Cantone punterà sullo sviluppo dell’unità amministrativa autonoma, che facilita la gestione finanziaria dei musei cantonali. Martino Rossi ha ricordato la creazione del MASI (Museo d’arte della Svizzera italiana) di Lugano, avvenuta con il concorso di Cantone e Città sfociato nella creazione di una fondazione. Nel caso del MASI è stata garantita attenzione alle condizioni del personale, grazie alla stipulazione di un contratto collettivo di lavoro per il personale (che ha perso lo statuto di dipendente pubblico). Accanto ai modelli pubblici e misti, esistono musei totalmente privati, che in Ticino sono ben 42 (a fronte di 36 musei pubblici e 6 misti), ha ricordato Mariangela Agliati Ruggia, direttrice della Pinacoteca Züst. I vantaggi delle imprese sono nella velocità di reazione che è maggiore di quella pubblica, gli svantaggi nella minor certezza delle risorse.
Raoul Ghisletta, presidente PS Lugano
“Musei: gestione tra pubblico e privato”, con Mariangela Agliati Ruggia, Roberto Badaracco, Manuele Bertoli e Francesco Paolo Campione. Moderatore: Martino Rossi