di Bruno Storni, consigliere nazionale PS
Per chi arriva a Lugano in treno, la Città si presenta nella sua migliore bellezza, tanto da far preferire alla corsa in funicolare la passeggiata che lungo la nuova scalinata fa raggiungere il centro storico con i suoi commerci, esercizi pubblici e numerosi posti di lavoro. Un’area cittadina pregiata purtroppo limitata, che si scontra già per raggiungere l’adiacente lungolago all’intensità del traffico motorizzato presente praticamente su tutti gli assi stradali interni, i quali rendono la Città autocentrica e caotica anche dopo il megainvestimento della Vedeggio-Cassarate.
Pur avendo sempre avuto una buona offerta di trasporto pubblico (una volta elettrico: filobus smantellato), recentemente potenziato, ed avendo tre accessi autostradali, la Città rimane tagliata da importanti flussi di traffico. Corridoi diametrali tra Paradiso Breganzona Massagno e Cornaredo rimasti tali anche nel nuovo millennio, occupati da traffico motorizzato individuale, rappresentano il punto dolente della vecchia e nuova Lugano e ostacolano una vera trasformazione verso una Città meno autocentrica, con vie di traffico riservate maggiormente alla bicicletta e ai mezzi di trasporto pubblico, tramite corsie dedicate lineari e continue.
Il nuovo PDCom propone forse nuove visioni urbanistiche, ma segue la sequenza di piani precedenti, dal COTAL alle varie generazioni di Programmi d’agglomerato, che non hanno saputo liberare la Città dalla morsa del traffico.
Lugano deve osare un vero cambiamento, come negli ultimi decenni hanno fatto tante città: Parigi, Monaco, Berna, Soletta, Winterthur o – per citarne una delle molte in Olanda – Gröningen, dove più del 50% degli spostamenti avviene in bicicletta e il rimanente a piedi e col trasporto pubblico.
Il PDCom non servirà a nulla se le condizioni rimarranno le medesime, e qui mi riferisco sia a quelle interne alla Città citate che a quelle esterne che prevedono maggior traffico motorizzato da e verso la Città, con il progettato Potenziamento autostrada Lugano Mendrisio (PoLuMe) e nel contempo il progetto Tramtreno, che prevede la chiusura della linea FLP di collina tra Bioggio e la stazione FFS, l’unico tra i 200 progetti del Programma di sviluppo strategico dell’infrastruttura ferroviaria 2035 che prevede lo smantellamento di una tratta ferroviaria!