di Paolo Calanchini, papà e insegnante SM/SUPSI

Bisognerebbe avere parchi giochi meno “disegnati”, dove inventare, creare e costruire con materiali lasciati a disposizione e più skate Park per adolescenti, oltre a spazi di lettura e relax in centro città e non solo nei quartieri periferici; servirebbero casette in cui avere spazi per orti e giardinaggio condiviso, gestiti da pensionati e giovani volenterosi che amano la loro città, oltre a spazi per bricolage e atelier. Bisogna immaginare luoghi di socialità e incontro intergenerazionale per nonni che accompagnano i nipoti, oltre che per turisti, avvantaggiando così anche i commercianti. Pavimentare elegantemente in granito ha abbellito i luoghi, ma non ha garantito l’incontro!

Creare spiagge di sabbia libere sul lungolago, come realizzato di recente a Ginevra, sarebbe altrettanto coraggioso e romperebbe con la tendenza alla monocultura cittadina! Laddove non si ha timore che i cittadini possano appropriarsi in senso creativo e autonomo degli spazi a loro disposizione, essi disegnano e trasformano di continuo la città-incontro. Che avanzino coi loro tempi i progetti dello Stadio, del nuovo Parco Viarno a Pregassona, della città della musica allo Studio Radio o le ri-naturazioni previste lungo il fiume Cassarate, ma parallelamente si aprano spazi di aggregazione e sale da concerto per tutti (e quindi anche per la cultura alternativa) e si realizzino per esempio la ristrutturazione del cinema Corso, che potrebbe diventare una cineteca cittadina, si lasci spazio alla creatività, con concerti e mostre in posteggi e autosili cittadini, si realizzi un parco giochi e skate park in Piazza Rezzonico e sul Piazzale delle scuole, si aprano il parco e spiaggia del Lido tutto l’anno, si renda possibile la passeggiata continua tra Foce e Cassarate, con passerella sopraelevata sopra al deposito della navigazione. Un giorno il “Werft” potrebbe diventare un magnifico ostello della gioventù per giovani e famiglie di villeggianti, accolti nel cuore della città, oltre che uno spazio culturale con sale ad uso diurno (liceo, università) e notturno (cinema, concerti, conferenze, mostre) per la cittadinanza, vista la sua meravigliosa posizione.