Il PS e la GISO affiggono il manifesto femminista a Palazzo federale e chiedono «parità ora!»
Varie rappresentanti del PS Svizzero, tra cui la Consigliera federale Simonetta Sommaruga e la presidente della Gioventù Socialista Tamara Funiciello hanno oggi inchiodato il manifesto femminista a Palazzo federale. In onore del lancio dell’Anno delle donne che finirà il 19 giugno 2019, il manifesto è stato oggi appeso anche in altre cinquanta località.
«Quello che dovrebbe essere scontato deve finalmente diventarlo – la parità ci spetta! Abbiamo aspettato abbastanza.» Così inizia il manifesto, che contiene tre principali rivendicazioni: parità salariale, fine della violenza contro le donne e il riconoscimento del lavoro di cura dei figli e della casa.
«È giunto il momento di fare qualcosa: la politica ha tempo un anno per implementare queste rivendicazioni o ci faremo sentire di nuovo. Le donne in Svizzera hanno già scioperato una volta e possiamo farlo nuovamente» afferma la presidente della Gioventù Socialista Tamara Funiciello inchiodando il manifesto delle donne del PS e della GISO a palazzo federale. “Con l’affissione del manifesto vogliamo far capire che reputiamo il tema fondamentale», sostiene Rebekka Wyler, cosegretaria centrale del PS Svizzero. «La parità e i diritti delle donne devono finalmente diventare parte integrante del sistema politico svizzero.»
L’anno delle donne
Il manifesto non è stato appeso unicamente a palazzo federale, ma anche in numerose località di tutta la Svizzera tra cui Bellinzona, Lugano e Chiasso in Ticino. Così facendo è stato lanciato l’anno femminista, nel quale sono previsti previsti incontri, postulati in Parlamento e azioni per maggiore parità. Il messaggio è chiaro: noi donne non staremo più in silenzio, ma lotteremo per quello che ci spetta!
Il manifesto è qui disponibile
MANIFESTO
Quello che dovrebbe essere scontato deve finalmente diventarlo – la parità ci spetta! Abbiamo aspettato abbastanza. Noi donne, indipendentemente dalle nostre origini e da quanto guadagniamo.
Abbiamo aspettato abbastanza per ottenere lo stesso salario per lo stesso lavoro.
Abbiamo aspettato abbastanza che il nostro lavoro quotidiano sia totalmente riconosciuto e che gli uomini diano il loro contributo alla famiglia e alla cura della casa.
Abbiamo aspettato abbastanza per poter vivere la nostra vita senza violenze.
Abbiamo aspettato abbastanza che la politica e l’economia riconoscano in maniera equa la nostra presenza e il nostro ruolo nella società.
Noi donne non vogliamo più aspettare.
Chiediamo che la Svizzera realizzi in un anno i seguenti punti:
Parità salariale ora. Servono controlli e sanzioni – come per qualsiasi altra legge.
Riconoscimento di tutto il nostro lavoro. Anche la famiglia e la cura della casa sono lavoro. La conciliabilità lavoro-famiglia deve finalmente essere garantita.
Niente violenza contro le donne. Nessuno può toccarci senza il nostro consenso.
Non staremo in silenzio, ma lotteremo per quello che ci spetta.


