TEMPI DI PASSIONE SPORTIVA E DI INGANNI FINANZIARI

RAOUL GHISLETTA, MUNICIPALE

Oneri annuali
Preoccupa l’aumento degli oneri annuali per l’Arena sportiva e per il Polo sportivo degli eventi (PSE). La nuova Arena sportiva, che sarà consegnata il prossimo 28 febbraio, necessita di un aumento del fabbisogno comunale di 4,6 mio di fr. annui rispetto all’era Cornaredo. La crescita dei costi a carico della Città permetterà alla squadra del miliardario statunitense Joe Mansueto di continuare a giocare nel massimo campionato. I calcoli mirabolanti sull’indotto del calcio svizzero, recentemente pubblicati, non esplicitano mai l’importante finanziamento da parte delle Città (non solo di Lugano), che realizzano gli stadi a loro spese, facendo pagare modesti affitti ai club.
Per l’insieme del PSE il maggior fabbisogno a carico della Città ammonterà a 15 mio di fr. annui, ossia l’equivalente di 4,6 punti di moltiplicatore d’imposta: non corrispondeva quindi al vero che fossero sufficienti 3 punti in più di moltiplicatore. I 5 mio di fr. all’anno di costi in eccesso dovranno essere risparmiati dal Comune. Ma le misure di rientro, che la maggioranza del Municipio imporrà nel 2026, saranno nettamente superiori: oltre 20 milioni di fr. annui (= 6 punti di moltiplicatore) a causa del peggioramento delle finanze comunali a partire dal 2027. Non occorre un veggente per prevedere le conseguenze sulla popolazione: 1) minori/peggiori servizi per la cittadinanza; 2) aumento dei costi per il loro utilizzo.

Debiti
La Città non dispone dei mezzi – ben 250 mio di fr. – per finanziare l’Arena sportiva, il Polo sportivo e degli eventi, il Maglio e Cornaredo Sud. Nel 2026 Lugano non riuscirà nemmeno ad autofinanziare sufficientemente gli investimenti non sportivi (strade, piazze, edifici, parchi, contributi ad opere di depurazione, di protezione civile e di mobilità regionale), che ammontano a 70 milioni di fr. Tenendo conto del deficit della gestione corrente, delle entrate da terzi per gli investimenti e degli ammortamenti, per raggiungere la sufficienza mancano ca. 40 mio Fr. (= 12 punti di moltiplicatore).
Quali sono le risposte della maggioranza del Municipio per far fronte all’importante debito contratto per il PSE e alla crescita regolare del debito per finanziare gli investimenti basilari? Sono la vendita massiccia di beni della Città (per un ammontare di 200-300 milioni di fr.) ed il taglio degli investimenti di base. Una scelta ingiusta per la popolazione, inaccettabile per i quartieri e finanziariamente ingannevole in quanto non risolve i problemi in modo duraturo. Vendere beni strategici della Città è un errore irreparabile e ridurrà l’indebitamento unicamente per alcuni anni. Ricordo che lo scenario della vendita di beni della Città era escluso dal messaggio municipale 10774 del 23.12.2020 sul PSE: ecco un altro elemento finanziario di peso che i responsabili politici del dossier disvelano soltanto ora.

Lottare
Nonostante l’ampio e comprensibile entusiasmo per l’inaugurazione dell’Arena sportiva e del Palazzetto dello sport, il Comune e la cittadinanza saranno chiamati a confrontarsi con le criticità evocate, che scaturiscono da una gestione finanziaria poco oculata e molto opaca del progetto PSE. Di fronte all’entità dei problemi chi potrà restare indifferente? L’opposizione a questa politica finanziaria, nociva per i più, è dovere ed interesse di tutti noi.