La pianificazione del territorio e dei trasporti pubblici deve essere portata avanti in maniera attiva e progettuale o si corre il rischio di rimanere vittime passive degli eventi. È indispensabile agire per non subire.

Con grande tristezza e rammarico veniamo a conoscenza della bocciatura da parte della Confederazione del terzo programma d’agglomerato del Luganese promosso dalla Commissione regionale dei trasporti del Luganese (CRTL).
Tristezza perché il Luganese e i suoi abitanti sono quotidianamente vittima del traffico e ostaggi di quella che dopo anni di passività da parte delle autorità competenti è diventata ormai una situazione insostenibile. Il traffico minaccia l’ambiente, la salute e la stessa economia regionale.
Rammarico perché la bocciatura era largamente prevedibile a causa della poca incisività delle misure promosse e dall’ostinazione da parte della Commissione di portare avanti un modello arcaico basato ancora sulla mobilità individuale e il trasporto su gomma.

Risulta evidente, dopo che il PAL2 aveva ricevuto a sua volta una valutazione tutt’altro che lusinghiera, che la CRTL non adempie alle sue funzioni e non riesce a portare avanti gli obiettivi strategici prefissi dalla Confederazione e dal Cantone per una mobilità efficiente e sostenibile.
La votazione sul PAL2, che dovrebbe permettere alla popolazione di esprimersi sulle opere previste e giudicate di bassa qualità dagli esperti, è stata bloccata dal Consiglio di Stato: il nostro ricorso contro la decisione del Governo da due anni è pendente davanti al Tribunale amministrativo, cosa che riteniamo alquanto problematica per poter chiarire l’orientamento della politica dei trasporti nel Luganese con una votazione popolare.
Oltre alla mancanza di una visione strategica la Commissione risulta inefficace, poco produttiva e lenta nella sua presa di decisioni, incapace di portare avanti una visione comune all’interno dei comuni del distretto.

E ora cosa si farà? Rispetto agli altri agglomerati svizzeri e ticinesi stiamo accumulando un drammatico ritardo che si dimostra nel collasso della rete viaria del Luganese. La prossima possibilità di presentare dei progetti alla Confederazione per ottenere dei finanziamenti non arriverà prima del 2020.
La fiducia nei confronti della CRTL è venuta sicuramente a meno. Gli scarsi risultati parlano chiaro. Intanto il tempo passa, i problemi si accumulano e noi continueremo a passare le nostre giornate imbottigliati nel traffico. Cantone e comuni devono prendere coscienza dell’urgente necessità di riorganizzare il modo di affrontare la politica regionale dei trasporti, trasformando radicalmente la CRTL con l’apporto decisivo di figure esperte e competenti.

Per il gruppo CC PS-PC Lugano
Carlo Zoppi
Vicecapogruppo