Con ricorso del 25 febbraio 2019 al Servizio ricorsi del Consiglio di Stato ci siamo opposti al punto 4 della risoluzione del Consiglio comunale di Lugano del 4 febbraio 2019 concernente il messaggio municipale 9903. Il punto 4 ordinava al Municipio di impegnarsi ad approvare “l’estensione del progetto con il Cantone per la realizzazione di una soluzione funzionale di compromesso rispetto al vecchio progetto di massima del 2005 così da prevedere un numero di posteggi pubblici nella prima fase di realizzazione delle infrastrutture della viabilità del futuro nodo intermodale FFS di Lugano (StazLu1) pari a 400 posteggi.”
Precisiamo che il nostro ricorso è tuttora inevaso dal Consiglio di Stato.
Con l’approvazione di questo punto 4 la maggioranza del Consiglio comunale di Lugano si è arrogata una competenza non sua e ha preso una decisione in contrasto con la legislazione comunale e cantonale.
Aggiungiamo che questa decisione presa nel 2019, se mai fosse attuata:
– avrebbe conseguenze finanziarie pesanti per la Città di Lugano;
– non permetterebbe di migliorare la difficile situazione viaria (intasamento irrazionale di veicoli privati nelle strade, che rende difficile anche lo spostamento dei bus cittadini;
– non permetterebbe di ridurre l’inquinamento e il rumore causato agli abitanti dell’area urbana di Lugano dal forte traffico individuale motorizzato dei pendolari;
– contrasterebbe con le Linee di sviluppo della Città di Lugano, che prevedono di perseguire l’obiettivo dell’aumento progressivo della quota di trasporto pubblico e della mobilità lenta nella Città, allineandosi agli obiettivi del PAL 3 per l’intero Luganese (“30% di ripartizione modale sul trasporto pubblico, il resto pulito, all’orizzonte 2030”).
Giustamente il Municipio di Lugano ha tirato dritto, ignorando il punto 4 e licenziando il messaggio 10337 del 10 marzo 2020: un messaggio che ha riconfermato in data 14 agosto 2020 con una lettera a tutti i consiglieri comunali. A pagina 2 della lettera indica che ulteriori 260 posteggi nell’autosilo alla stazione FFS (affinché si arrivi ai 400 posteggi richiesti dalla maggioranza del Consiglio comunale) potrebbero costare 26 milioni di franchi e avrebbero ripercussioni negative sull’esecuzione del progetto tram-treno. L’aumento di 260 posteggi non è necessario come dimostrato dalla Relazione tecnica del 5 luglio 2019 dello studio di ingegneria Allievi SA, alla luce dell’enorme potenziamento dei mezzi pubblici (treni e bus) finanziato da Cantone e Comuni a partire dal mese di dicembre 2020. Anche il Dipartimento del territorio con lettera del 27 luglio 2020 ha indicato che progetterà il nodo d’interscambio e l’autosilo alla stazione FFS, mantenendo i due piani con 140/160 posteggi.
In conclusione invitiamo tutti i consiglieri comunali di Lugano a non continuare con la disinformazione e a non prendere (ennesime) decisioni illegali, ricordandosi del giuramento da loro fatto assumendo la carica.
Raoul Ghisletta, presidente PS Lugano
Nicola Schönenberger, membro Comitato Verdi Lugano