Non esiste sicurezza di alcun tipo senza sicurezza sociale. Ecco perché l´Unione sindacale svizzera sezione Ticino e Moesa ha scelto per il Primo Maggio di quest´anno uno slogan inequivocabile: “Sicurezza sul lavoro, sicurezza del lavoro”.
Questa emergenza sanitaria da un lato ha messo crudelmente a nudo le realtà e i meccanismi di un sistema economico generatore di profitti per pochi e di disuguaglianze per molti, d’altro lato ha messo in evidenza l’importanza del servizio pubblico, troppo spesso considerato un “peso” per la cosiddetta libertà economica, i cui cardini sono concorrenza, liberalizzazione, deregolamentazione.
Per la prima volta da 130 anni, non si terrà alcuna manifestazione fisica in occasione del
Primo Maggio. Ma l’USS si affida a internet e ai social per dare voce alle lavoratrici e ai
lavoratori.
A partire dalle 10.30, sul sito dell’USS-Ti (www.uss-ti.ch), sulla sua pagina facebook e
su quelle delle Federazioni sindacali ticinesi, verranno pubblicati numerosi brevi video
autoprodotti da lavoratrici e lavoratori, e da scrittrici, scrittori, poeti e musicisti (tra cui Alberto Nessi, Doris Femminis, Fabio Pusterla, Ginevra Di Marco, Lavinia Mancusi, Rossana Taddei, Leo Leoni,…).
Inoltre sarà possibile fotografarsi e postare sui social il proprio selfie con gli hashtag
della giornata, stampando il pdf allegato o con un proprio striscione o manifesto ad
hoc:
#sicurezzasullavoro
#sicurezzadellavoro
#primomaggiouss