In un periodo di rinascita e di appropriazione di certi spazi urbani di vita quotidiana, il tema delle barriere architettoniche torna di grande attualità per i cittadini e i turisti di Lugano. Se è vero che negli anni è stato fatto molto per ridurre questi svantaggi dovuti alla mala‐progettazione, che non tiene conto della mobilità delle persone con disabilità, col tempo si è però assistito a un lento adagiarsi senza andare a indagare per poi risolvere ulteriori situazioni di disparità e disagio.
Ne consegue che, in questo periodo di pandemia con un inevitabile (purtroppo) aumento delle sepolture, le persone con disabilità motorie non hanno potuto accedere al crematorio di Lugano. Questo fatto, oltre che essere fonte di ulteriore disagio in un momento di dolore, ha riportato alla luce l’interrogazione depositata in data 28 febbraio 2020, degli onorevoli colleghi Toscanelli Paolo, Nacaroglu Rupen e Rossi Peter (PLRT), i quali ponevano una serie di domande inerenti la questione delle barriere architettoniche.