In queste settimane d’estate mi sono presa il tempo di pensare, di pensare un po’ su tutto!

Le nostre strade sono sempre più intasate, da settimane la colonna ai portali nord e sud del tunnel del San Gottardo non manca mai. A causa del tempo secco i livelli di ozono e polveri fini sono costantemente alle stelle … ma noi tutti siamo imperterriti a voler andare avanti con la nostra solita vita e le stesse abitudini. Quando i media ci informano sullo stato dell’aria sembra che la notizia ci entri da un orecchio, il cervello elabori l’informazione con preoccupazione, poi quando esce dall’altro torniamo esattamente a fare quello che abbiamo sempre fatto, magari con la scusa che siamo solo una piccola gocciolina in un grande oceano e quindi anche se cambiassimo di poco i nostri comportamenti, non cambierebbe nulla.

Sui giornali si legge che c’è chi vuole organizzare un rally automobilistico e chi, soprattutto nel Mendrisiotto, si batte perché ciò non avvenga. Ma chi ha ragione? Premetto che i rally non m’interessano, come non m’interessano altre manifestazioni di questo tipo, però posso capire chi ha la passione per i motori. Quando l’aria è già molto inquinata, a mio avviso non ha senso rincarare la dose permettendo a delle auto di gareggiare, ma come non ha senso fare tante altre cose. Ha senso prendere un aereo per andare alle Bahamas in vacanza? Andare al Fox Town a fare shopping in auto? E spostarsi in auto per fare un giro in montagna o recarsi al Festival di Locarno? Per non parlare di tutti i camion che circolano sulle strade per portare merce a destra e a sinistra … Anche in tutti questi casi si inquina l’aria, e qui mi chiedo: perché tutte queste cose vengono tollerate e una corsa automobilistica no? Dove sta il confine tra quello che si può fare e quello che sarebbe meglio non fare?

Con questo mio articoletto voglio solo condividere con voi alcune riflessioni, alla fine c’é sempre un altro modo di vedere le cose … e penso che proprio tutti possiamo fare qualcosa nel nostro piccolo per rispettare di più il pianeta in cui viviamo, anche solo iniziando a vedere le cose da più punti di vista, ed evitando di far finta di niente.

Riflessioni di fine estate di Simona Buri