Preventivo 2022, un’occasione persa per fare un passo in avanti

Durante la serata di ieri il Consiglio comunale di Lugano ha discusso dei preventivi 2022. Rimangono divergenze significative con gli altri Gruppi sulle priorità da perseguire nei prossimi anni e sull’opportunità di effettuare una politica di rigore, che ha un sapore ideologico in un contesto in cui la pandemia ha dimostrato che un ente pubblico forte è indispensabile per sostenere la popolazione durante i momenti di difficoltà e deve pertanto disporre delle risorse necessarie per potere operare. A concetti economistici come “centro di costo per il personale” continuiamo insomma a preferire “capitale umano” o “investimenti sulle competenze”.

In questo Preventivo abbiamo voluto adottare un approccio critico ma costruttivo, che potesse mettere in rilievo le mancanze dell’amministrazione comunale ma promuovere anche una serie di proposte concrete. È dunque un peccato che i quattro emendamenti presentati non siano stati presi in considerazione, dimostrando in questo modo una chiusura da parte delle maggioranze rispetto a un necessario rafforzamento mirato dei servizi comunali.
Sconcertante ai nostri occhi la bocciatura per un voto dell’emendamento, che per un costo di 20’000 Chf, avrebbe potuto garantire l’apertura durante il week end dei centri giovanili del comune.

Una loro approvazione avrebbe permesso infatti di compiere una serie di passi avanti in campo occupazionale, scolastico, giovanile e ambientale, che sarebbero andati a tutto favore della cittadinanza e di uno sviluppo progettuale del nostro Comune.

Carlo Zoppi (PS), Edoardo Cappelletti (PC), Nicola Schoenenberger (Verdi), Sara Beretta Piccoli (Movimento Ticino Lavoro)