Comunicato stampa congiunto PS-PC e Verdi di Lugano e Massagno per un riorientamento qualitativo del Piano Direttore Cantonale

Socialisti, Comunisti e Verdi di Lugano e Massagno hanno preso posizione congiuntamente sulla modifica del Piano direttore cantonale. Nel marzo 2013 Popolo e Cantoni hanno approvato alcune modifiche della Legge federale sulla pianificazione del territorio (LPT) volte a contenere l’estensione degli insediamenti per migliorare la qualità del tessuto insediativo e per favorire un’edificazione più centrata sulla rete dei servizi di trasporto pubblico. Per raggiungere questo obiettivo, pienamente condiviso dal popolo, occorre abbandonare decisamente la dimensione quantitativa della crescita per abbracciare quella dello sviluppo qualitativo. Riteniamo quindi che un coordinamento delle zone destinate al lavoro e alla residenza, come pure un’efficiente organizzazione della mobilità lenta e dei trasporti pubblici, siano elementi più che mai prioritari. Inoltre sosteniamo l’idea di creare dei quartieri più vivibili, puntando sul fatto di preservare e sviluppare gli spazi verdi e gli spazi pubblici. Ciò implica un bilanciamento tra interessi pubblici e privati in un’ottica che sia win win per tutti.

PS, PC e Verdi di Lugano e Massagno auspicano inoltre che sia il Dipartimento del Territorio, e non i Comuni, a farsi carico dell’allestimento e della gestione della banca dati sull’utilizzo delle zone edificabili e delle altre zone. Come avviene nei Grigioni, questa competenza cantonale è preferibile per una questione di risorse a disposizione: infatti, oltre a garantire un’applicazione uniforme e neutrale, essa evita di sovrastimare la necessità di superficie edificabile.

Si chiede infine che l’attuale procedura di approvazione dei Piani regolatori comunali, che prevede un esame preliminare da parte del Cantone, venga mantenuta, in quanto tale esame favorisce il confronto democratico sugli indirizzi pianificatori e non espone il processo a conflittualità tardive tra Dipartimento e Comuni.