Risposta del PS alla Consultazione sul Piano delle aggregazioni comunali (fase 2)
Punti principali del PS Ticino
– non prende posizione sui comprensori, tema da affrontare a scala comunale/regionale.
– contro la realizzazione a tappe degli scenari
– per un’estensione del limite di 6 anni (dall’approvazione del GC!) per l’utilizzo dei crediti.
Inoltre il PS osserva che:
• la disomogeneità delle realtà comunali proposte creerà problemi nella realizzazione di una politica regionale di sviluppo condivisa, per il disequilibrio tra i poli e gli altri Comuni, di solito molto più piccoli per popolazione e impatto finanziario e spesso anche per estensione;
• la partecipazione dei cittadini nei Comuni aggregati non è ancora stata risolta in modo convincente (cfr la mozione di Gianrico Corti del 2015) e dovrà essere affrontata con impegno;
• la pianificazione del territorio deve diventare regionale anche dopo la realizzazione del piano delle aggregazioni. Così, i programmi di agglomerato devono trovare una sede competente e legittimata democraticamente.
• Il programma TI2020 dovrà realizzare la coerenza con questo PCA e affrontare il tema delicato del passaggio di determinati compiti pianificatori e operativi dai Comuni al Cantone.