Interpellanza del 12 febbraio 2021

Considerata l’importanza dei servizi extrascolastici per la conciliazione famiglia-lavoro chiediamo al Municipio di Lugano se intende accelerare il passo, offrendo servizi extrascolastici capillari e pubblici, che si articolino in tutte le sedi scolastiche durante tutto l’anno (ossia senza fare distinzioni maggiori tra periodo scolastico e settimane di chiusura delle scuole).

Ricordiamo pure, per la domanda numero 3, il principio della neutralità confessionale dello Stato e dei suoi agenti, nonché della libertà di credo e di coscienza degli utenti dei servizi pubblici e sussidiati (art. 15.4 Costituzione federale: Nessuno può essere costretto ad aderire a una comunità religiosa o a farne parte, nonché a compiere un atto religioso o a seguire un insegnamento religioso.).

Per la domanda 5 sottolineiamo che la Città di Lugano nelle Linee di sviluppo 2018-2028 “il Municipio persegue una politica economicamente e socialmente responsabile relativa ai posti di lavoro della Città.”: questo significa anche offrire per quanto possibile posti di lavoro con un grado d’occupazione che consenta di vivere.

Con queste premesse formuliamo al lodevole Municipio le seguenti domande.

  1. Quando intende far riconoscere i servizi extrascolastici comunali dal Cantone, ciò che implica garantire gli standard di legge cantonali (più adatti ai bisogni di tutte le famiglie) e ricevere i relativi sussidi cantonali?
  2. Quando intende garantire servizi extrascolastici completi in tutte le sedi (ad es. la sede di Breganzona risulta ancora scoperta per il prescuola e doposcuola)?
  3. Costatato che Il Caffè del 7.2.2021 ha indicato in un articolo che i bambini della sede scolastica di Cassarate che vanno in mensa sono invitati a pregare prima dell’inizio del pranzo, come intende il Municipio garantire la laicità dei servizi e la libertà di credo degli utenti? È a conoscenza di altre situazioni analoghe?
  4. Ponderando attentamente da un lato la libertà d’espressione individuale e dall’altro lato la tutela dell’immagine e degli interessi della Città di Lugano, il Municipio ritiene adeguato che un’alta funzionaria come la direttrice della Divisione socialità, signora Sabrina Antorini Massa, dalla quale dipendono i servizi extrascolastici di Lugano e che per questo funge da punto di riferimento anche per le scuole comunali, abbia condiviso sul suo profilo linkedin (profilo che presenta la sua funzione pubblica) e su quello FB (profilo dove indica che lavora per la Città di Lugano) l’invito del 23.1.21 a partecipare alle porte aperte di una Scuola Privata locale? È da intendersi questo invito come una critica indiretta al funzionamento delle scuole comunali o come un’ammissione di carenze nell’organizzazione dei servizi extrascolastici comunali, ragione per cui certe tipologie di allievi andrebbero indirizzate verso codesta Scuola Privata? Tale propaganda è conforme alle direttive interne di comunicazione dell’Amministrazione comunale?
  5. Al personale incaricato nei servizi comunali extrascolastici che sono aperti durante il periodo di apertura delle scuole (ed in particolare al personale con percentuali ridotte) il Municipio offre o intende offrire la possibilità la possibilità di effettuare delle ore integrative di lavoro nei servizi organizzati in modo ridotto durante le vacanze scolastiche? Non ritiene che in tal modo potrebbe essere aumentato il grado di occupazione e quindi il reddito modesto di questi dipendenti, costretti spesso ad avere doppio o triplo lavoro per vivere?

Con distinti saluti

Raoul Ghisletta, Edoardo Cappelletti, Beatrice Reimann