Il Natale si avvicina a grandi passi! Vi proponiamo allora la nostra versione dell’Avvento, per arrivare a un Natale fatto di atmosfera e non di consumismo, di gioia e non di dispendio, di comunanza e non di superficialità. Ogni giorno, una ricetta, un articolo, un’iniziativa: 24 sorprese rosse per camminare insieme fino a Natale!
Il Natale, si dice, è le festa della felicità. Ma cos’è davvero la felicità? E come si accompagna ai movimenti socialisti? Vi proponiamo in merito al riflessione di George Orwell, riportata dal Corriere della sera.it:
Può un socialista essere felice?
George Orwell si confronta con le opere di Wells, Morris e Swift
Il Natale ci fa pensare quasi automaticamente a Charles Dickens, e per due buone ragioni. La prima è che Dickens è uno dei pochi scrittori inglesi ad aver scritto sul Natale, che è la festa più amata dagli inglesi, ma ha ispirato poche opere letterarie. Ci sono i canti, i Christmas Carols, quasi tutti di origini medievali; c’è una manciata di poesie di Robert Bridges, T.S. Eliot e qualche altro, c’è Dickens; e poco di più. La seconda ragione è che tra gli scrittori moderni Dickens è uno dei pochi, quasi l’unico, a offrire un’immagine convincente della felicità.
Continua a leggere qui.