Dibattiti, articoli, post … sempre difficile farsi un’opinione ponderata e neutra, sembra che ognuno voglia vendere la sua opinione in favore o contro la riforma, senza troppo preoccuparsi di quali saranno le conseguenze per la NOSTRA società! Alcuni pro riforma dicono che è la prima volta da prima ancora dei tempi in Governo di Masoni che la destra concede un cioccolatino alla sinistra non imponendo solo sgravi, tanto che alcuni rappresentanti di sinistra sostengono che sia un’occasione da non lasciarsi sfuggire!

Immagino di non essere l’unica a pensare che questo non vada bene, in un paese dove sempre più persone faticano a vivere degnamente vogliamo proprio accontentarci solo di un cioccolatino? La sinistra dovrebbe lottare sempre per quei cittadini, che ormai non sono più la minoranza, ed escogitare delle soluzioni istituzionali che permettano di conciliare il lavoro (a salari dignitosi) e la famiglia (fulcro di sviluppo per la crescita dei figli). Non voglio soffermarmi sulla parte fiscale di questa riforma che in sostanza è sempre la solita minestra riscaldata e che prima o poi, come avviene da millenni, riusciranno a farci mangiare. Invece desidero portare la riflessione verso quale tipo di società aspirare.

Penso che nonostante il progresso ci abbia facilitato, per certi aspetti, la vita, ci ha portato ad essere troppo individualisti. Invece di dare la possibilità di scelta alle famiglie su come crescere i propri figli, gli si lascia la sola possibilità di posteggiarli in asili nido, lasciando che qualcun altro (certo formato sì, ma ben lontano dal rapporto con i genitori) pensi al loro posto all’educazione dei figli. Non fraintendetemi, non sono contro agli asili nido, sono contro al fatto che le famiglie non siano messe nella condizione di poter scegliere di occuparsi loro stesse dell’accudimento dei propri figli. L’unica possibilità che gli vien data è quella di ricevere un aiuto finanziario per posteggiarli così da permetter loro di mantenere una occupazione magari per dei salari ben poco dignitosi. Quindi farò quello che posso per cambiare questa tendenza, che nel tempo ci renderà sempre più socialmente poveri. Il primo passo in questo senso l’ho fatto firmando il referendum contro questa riforma sociale-fiscale.

Simona Buri
Capogruppo PS in Consiglio Comunale di Lugano