Traffico privato ingestibile, aeroporto sedotto e abbandonato dopo una notte, indebitamento pubblico problematico, LAC in crisi politica permanente, Finzi Pasca che biasima Lugano e loda Vevey davanti ai media nazionali, regolamento rifiuti fermo al palo, verde che sparisce, innesco bomba ad orologeria dell’autogestione, Mizar mezzo paralizzato dalla scheggia impazzita del Cardiocentro, alloggi sempre più cari per la gente e tempi biblici per avviare la politica comunale dell’alloggio, povertà crescente e casi clamorosi di maltrattamento, mancanza di lavori di utilità pubblica per gli esclusi, polizia in cerca di identità tra rambismo e servizio al cittadino,… tutto quello che tocca, sembra andar di male in peggio.
Parlo della maggioranza del Municipio di Lugano, che spesso non è supportata dalla propria maggioranza politica in Consiglio comunale sui dossier importanti. Non basta esser glamour per governare una Città: occorre essere accorti, previdenti, preparati e in grado di mediare.
Chiunque segua un po’ la politica conosce i problemi che ho indicato sui grandi dossier: ne parlano ampiamente i media, per cui non sto qui a ribadire. Purtroppo la qualità nel lavoro municipale manca anche nei piccoli dossier. Faccio l’esempio della risposta dell’on. Sindaco alla nostra interpellanza contraria alla riduzione degli orari di apertura della Posta di Cadro, data nella scorsa seduta del Consiglio comunale. Ebbene l’on. Sindaco scodella al Consiglio comunale puramente e semplicemente la versione della Posta, che ha deciso di ridurre gli orari, mentre nell’interpellanza si spiegava bene che la riduzione degli orari di apertura era un disservizio alla popolazione e che le nostre erano informazione documentate. Mi “cascano le braccia” e nella risposta durante la seduta invito il Municipio a rianalizzare la questione… chissà mai che non si accenda un lume.
Come PS Lugano andremo avanti a fare il nostro lavoro anche dopo il giro di boa, proponendo le nostre interpellanze/mozioni ed organizzando i nostri eventi culturali e solidali, che verranno riportati in un angolino di cronaca. Ma i miracoli non li potremo fare con i numeri che abbiamo nelle istituzioni cittadine. Occorre allora una presa di coscienza delle cittadine e dei cittadini luganesi: è questa la Città declinante che veramente volete? È veramente così che si costruisce il futuro di una Città bella? Senza documentarsi e senza impegnarsi più di tanto? E scopando i problemi scomodi sotto il tappeto, lasciandoli marcire, per non farsi sparare dal Mattino-che-fa-propaganda-ogni-santa-domenica?
Raoul Ghisletta, presidente PS Lugano