In data 23 ottobre 2018 PS e Verdi di Lugano hanno inoltrato la mozione 3972 “Lugano come Losanna e Coira: un dormitorio per le persone senza tetto”.
La mozione chiede alla Città di Lugano di attivarsi, coinvolgendo i comuni viciniori e le associazioni attive in questo ambito presenti sul territorio. L’esempio di Losanna e di Coira viene preso a riferimento per indurre la Città a fare un passo avanti. La mozione chiede al Consiglio comunale una decisione di principio, lasciando al Municipio il compito di trovare l’immobile, di strutturarlo e dimensionarlo in base alle esigenze definite, come pure di definire le modalità di apertura, accesso, gestione e finanziamento, tutto questo in proprio oppure in collaborazione con altri enti.
Ora la Commissione dell’edilizia di Lugano nel rapporto del 29 aprile 2019 sul messaggio 10210 concernente la Masseria di Cornaredo ha deciso che alla Masseria potranno essere accolti i casi di senza tetto a Lugano: e questo “con maggiore professionalità e cura, in quanto è prevista la presenza di personale formato”. Si tratta infatti non solo di accogliere queste persone, ma anche di indirizzarle ai servizi sociali competenti. Questo modo di procedere è migliore di quello attuale, che opera tramite convenzioni con alberghi e pensioni.
Il 13 maggio 2019 il Consiglio comunale di Lugano ha approvato il credito per il messaggio 10210 sulla scorta del rapporto favorevole della Commissione edilizia, sancendo l’adozione della convenzione tra il Comune di Lugano e la Fondazione Francesco per l’aiuto sociale relativa alla Masseria di Cornaredo, che prevede la creazione di un polo sociale, di una mensa sociale, di un centro d’incontro, di uno spazio multiuso, di un ristorante e di un bed and breakfast. In questo contesto troverà spazio anche l’accoglienza di senzatetto.
I gruppi PS e Verdi, soddisfatti per questo significativo passo avanti realizzato dal Consiglio comunale il 13 maggio 2019 e del sostanziale accordo alla soluzione espresso dalla municipale responsabile Zanini Barzaghi nella seduta del legislativo, comunicano l’avvenuto ritiro della citata mozione 3972.