L’intervento del gruppo PS-PC relativo al dicastero cultura, sport ed eventi in merito ai conti consuntivi 2017 della Città di Lugano:
Onorevole Signor Sindaco,
Onorevoli Signori Municipali,
La Direzione del Dicastero Sport è responsabile anche dell’assegnazione delle strutture sportive alle società sportive e ludiche nonché ad altri interessati gruppi o singoli che siano.
L’attribuzione dell’usufrutto delle strutture sportive deve essere regolata. Non è compito del legislativo definire i dettagli, ma le linee conduttrici di questa attività devono essere ben chiare.
Innanzitutto al PS di Lugano preme che le strutture servano prioritariamente alle società cittadine, dato per scontato che esse operano principalmente in chiave sportiva a beneficio di tutta la cittadinanza, soprattutto dal punto di vista sociale, e non abbiano obiettivi commerciali estranei agli interessi della maggioranza di chi paga le tasse in Città. Le strutture devono quindi rendere al pubblico in termini non necessariamente materiali (quindi di volgare “soldo”) e non devono permettere al privato privilegiato di raggiungere guadagni non in regime di mercato aperto. Le strutture devono o possono inoltre essere messe a disposizione per eventi che danno lustro alla Città e generano indotto in un momento non dei più felici per certi segmenti dell’economia cittadina: un concreto esempio è l’ospitalità offerta alla nostra nazionale.
Due sono gli elementi che ci fanno pensare come molto di questo non sia soddisfatto. Esprimiamo quindi il nostro criticismo a livello di consuntivo, poiché è questa la sede giusta per capire se le cifre mostrate nelle tabelle emanano da attività, comportamenti e strategie politicamente ed economicamente accettabili o no.
Da qualche tempo si sentono polemiche e forti frizioni sulla gestione dei giovani “talenti” calciatori tra il FCL (Football Club Lugano) e l’ATT (Associazione Team Ticino). Molte famiglie di questi “talenti” esprimono perplessità su quanto sta accadendo e sul futuro dei loro figli.
Ci risulta che il settore giovanile del FC Lugano ha subito una rivoluzione, laddove i giovani della regione sono stati messi in secondo piano rispetto a giovani provenienti addirittura dall’estero. Le cifre sono abbastanza chiare: delle ultime 38 acquisizioni di allievi (usiamo questa parola poiché di vere acquisizioni probabilmente si tratta) non meno di 18, quasi il 50%, non proviene dal Luganese, e nemmeno dal Ticino risiedendo in Italia. Questo è probabilmente da ricondurre allo stile di conduzione e agli interessi del nuovo presidente del settore giovanile del FCL. L’attenzione non sembra più prettamente indirizzata a sostenere lo sviluppo fisico e sociale dei ragazzi locali ma è maggiormente finalizzata ad una strategia aziendale per fare affari commerciali e finanziari privati. Così non si promuovono certo gli obiettivi primari dello sport laddove finanziato con soldi pubblici.
Noi non vogliamo impedire a dei promotori economici con molto spirito di iniziativa di fare i loro affari, ma tra le spese sostenute per raggiungere benefici economici ci si dovrebbe mettere e ricompensare adeguatamente anche quanto il pubblico fa in loro favore. Altrimenti siamo alle solite: privatizzazione degli utili e socializzazione delle perdite.
Infatti se quanto precede fosse confermato ci troviamo chiaramente di fronte a una situazione dove le infrastrutture e le risorse della Città di Lugano sono impropriamente utilizzate per degli scopi non strettamente legati agli intenti iniziali, con disagi evidenti per i ragazzi di Lugano e una perdita finanziaria per la maggioranza dei cittadini contribuenti. La Città di Lugano sostiene in modo importante il settore giovanile del FC Lugano, direttamente (mettendo a disposizione gratuitamente tutte le infrastrutture per le loro attività) e indirettamente (probabilmente anche l’AIL versa un contributo diretto). Questo sostegno è giustificato dalla volontà di favorire l’attività sportiva ma anche ludica dei giovani residenti a Lugano. La Città non favorisce il settore agonistico e professionale, ma il suo apporto finanziario ha piuttosto un intento formativo e di promovimento dell’attività fisica e sociale nei confronti dei nostri ragazzi.
Prima di prendere posizione sulle cifre a consuntivo di questo dicastero vorremmo pertanto –per prima cosa- sapere dal Municipio se esso è al corrente che il settore giovanile effettua anche scouting non solo in tutto il Ticino ma anche oltre frontiera per portare a Lugano i migliori talenti anche se molto giovani (9-10 anni) per un’attività agonistica (contro la filosofia dell’Associazione Svizzera di Calcio che con il programma Footeco vuole mantenere i ragazzi fino a 13 anni nella propria regione). E in caso di risposta positiva se non ritiene che questi ragazzi tolgano delle opportunità ai ragazzi del Luganese, in considerazione del fatto che i posti del settore giovanile sono limitati. Alla luce di tutto questo il Municipio intende fare qualcosa per richiamare il FCL alle sue responsabilità anche sociali verso la comunità e i giovani della nostra città? In prospettiva della costruzione del nuovo polo sportivo con stadio gestito dai privati, non intravvede il rischio che il FCL -per perseguire obiettivi economici prettamente privati- non si dedichi più alla formazione dei giovani locali?
Sempre in relazione allo stadio di Cornaredo, di recente abbiamo inoltre saputo –dalla solita talpa- che la Direzione del Dicastero, a Municipio informato, avrebbe risposto negativamente ad una richiesta del club di calcio turco del Galatasarai di Istanbul volta a passare 7 giorni ad inizio luglio nella nostra città come primo campo di allenamento pre-campionato. Il club turco, che è forse uno dei club più ricchi del continente, sarebbe stato disposto a pagare 20’000 al giorno il campo principale dello stadio di Cornaredo per svolgervi i propri allenamenti, alloggiando quasi 70 persone in un hotel cittadino e probabilmente spendendo parecchi soldi nella ormai vuota via Nassa. Di solito di fronte ad eventi di questo tipo si fanno due calcoli di indotto e si decide. Qui, le motivazioni del rifiuto stanno, secondo le voci a noi giunte, nel “potenziale deterioramento del campo di calcio ad imminente inizio del campionato di Super League da parte del FCL”.
Prima di prendere posizione su questo dicastero vorremmo pertanto anche sapere dal Municipio se quanto da noi saputo è vero ed in linea con la strategia di promovimento economico della Città.
In tema strutture sportive, il Gruppo PS/PC e Verdi avevano interrogato nel lontano 19.2.2018 il Municipio su alcuni temi relativi anche alla Pista della Resega. In particolare ci si chiedeva come a fronte di investimenti di più di 30 mio con costi di gestione annuali di 1.4 Mio fosse vero e possibile che l’inquilino cambiasse nome alla struttura senza chiedere nulla al proprietario ma soprattutto se il Municipio avesse approvato la modifica degli orari del “pattinaggio pubblico” 2017-18 della pista comunale. Una modifica che di fatto, consultando l’orario online (la versione scaricabile data ancora 2016-2017, anche se è stata aggiornata per la stagione 2017-2018), mostrava una consistente diminuzione nella fascia pomeridiana dell’apertura al pubblico della pista, a vantaggio dei club sportivi. La chiusura di lunedì, martedì, giovedì e venerdì è stata infatti anticipata dalle 16.45 alle 15.15, ciò che riduce la disponibilità del ghiaccio per gli istituti scolastici e per il pubblico. Nell’interrogazione, non ancora evasa purtroppo, si poneva la domanda a sapere se il Municipio non riteneva che –così facendo- siano stati penalizzati l’utenza scolastica e i cittadini.
Anche qui, ovviamente, prima di prendere posizione su questo dicastero vorremmo pertanto avere finalmente dal Municipio delle risposte alle nostre domande specifiche.