Lunedì 24 ottobre la sezione PS di Lugano si è recata in visita al CSCS di Cornaredo, dove ha potuto seguire l’interessante descrizione del lavoro, dei compiti e delle potenzialità di questo gioiello scientifico. Non da ultimo, i partecipanti all’escursione sono potuti entrare nell’enorme sala macchine, per vedere con i propri occhi i supercomputer.

Visitare il Centro Svizzero di Calcolo Scientifico è senz’altro un’esperienza molto interessante, e quasi doverosa per dei luganesi, in quanto permette di comprendere cosa si celi dietro il vetro e il cemento della recente costruzione, e soprattutto l’importanza che il CSCS riveste nell’ambito della ricerca scientifica svizzera ed internazionale. L’interesse è quindi duplice: da un lato architettonico e tecnico (basti pensare al complesso sistema di raffreddamento dei supercomputer, che sfrutta l’acqua del lago, in entrata per raffreddare i sistemi, in uscita per riscaldare gli ambienti), dall’altro scientifico: innumerevoli sono infatti i progetti di ricerca che sfruttano la capacità di calcolo dei supercomputer, e questo in ogni ambito scientifico.

Il CSCS appartiene infatti alla rete dei centri di ricerca del Politecnico Federale di Zurigo, e pertanto attira ricercatori di molteplici ambiti, dalla fisica all’economia, dall’astrofisica alla medicina, dalla chimica alla meteorologia.

  • Ma come funziona esattamente il lavoro di un ricercatore quando sfrutta un suprecomputer? L’abbiamo chiesto a Paolo Crosetto in un’intervista che puoi leggere qui!